“Desidero con questa lettera esprimere il mio ringraziamento e la mia gratitudine per l’aiuto ricevuto dall’associazione Radio Club G.Marconi”.
A scrivere è Angela, la figlia di un uomo ricoverato da 40 giorni nel reparto di Ematologia del Policlinico Riuniti di Foggia. “Io vivo da 20 anni a Bologna, dove, le cose, mi dispiace riconoscerlo, funzionano! Nelle mie parole c’è tanta amarezza fondamentalmente perché io amo la mia terra e raccontare la mia spiacevole esperienza mi turba profondamente. Per via dell’emergenza Coronavirus che sta colpendo in questo momento il nostro paese, mi vedo costretta a non poter spostarmi dal mio domicilio, e quindi a non poter portare in ospedale a mio padre la biancheria pulita, ritirando quella sporca. Ahimè, il cambio di biancheria, non rientra tra le comprovate esigenze di assoluta urgenza che mi permetterebbe di spostarmi dal mio domicilio per 600 chilometri, per cui, sollecitata più volte dal personale infermieristico di provvedere al cambio, decido di attivarmi subito e di contattare alcune delle associazioni Riconosciute a livello nazionale per chiedere supporto in un momento di estrema difficoltà”.
Ed è qui che dopo “diversi tentativi”, la giovane riesce finalmente a parlare con qualcuno. “Ma nonostante la mia richiesta disperata d’aiuto – scrive -, mi liquidano frettolosamente rispondendomi che loro non possono avvicinarsi agli ospedali. Io insisto, offrendomi anche di sostenere delle eventuali spese. Purtroppo ciò che mi sento dire è alquanto imbarazzante. Disperata, quando ormai avevo perso ogni speranza, domenica mattina mi arriva una telefonata da una signora dalla voce molto gentile, che percepisce subito il mio stato di angoscia e mi tranquillizza dicendomi: ‘Non c’è assolutamente alcun problema! Entro domani suo padre avrà la biancheria pulita’. Quelle erano state le parole più confortanti e rassicuranti che io avessi ricevuto nelle ultime 72 ore, perché per 3 giorni consecutivi avevo ricevuto soltanto dei durissimi ‘No’. Dopo neanche due ore mi chiama mio padre e mi dice che erano andati a prendere i panni sporchi e meno di 24h dopo tutta la biancheria pulita era nuovamente nel suo armadietto nel reparto di ematologia. A chiamarmi è stata la presidente dell’associazione di volontariato Radio Club G.Marconi di Foggia, la signora Miria Spadaccino, che con la sua grande umanità ha dato dimostrazione del fatto che al mondo esistono ancora delle persone di buon cuore” .
