Le prestazioni sanitarie e il “contatto” fisico e psicologico con i malati CoViD-19, comportano da parte degli operatori sanitari, l’attivazione degli stati di ansia e relativa frustrazione a livelli sia intrapsichici che interpersonali.
Occorre rilevare che gli aspetti emotivi e psicologici dell’emergenza CoViD-19, riguardano tutto il personale, anche coloro i quali non sono direttamente coinvolti nel trattamento dei pazienti CoViD-19.
Considerata tale peculiarità è stato costituito un gruppo di psicologi del Policlinico Riuniti di Foggia che supporterà gli operatori sanitari attraverso il progetto “Insieme si può” tramite sostegno telefonico, telematico o con incontri diretti presso l’aula Magna situata al piano terra del Plesso Maternità e avrà inizio il 14/04/2020.
“Con la diffusione della CoViD-19 gli operatori sanitari, tutti, sono impegnati in prima linea a fronteggiare l’epidemia nei vari setting del servizio sanitario – spiegano dal Policlinico -, e quindi sono messi a diretto contatto con i malati ed esposti al rischio di infezione e a un sovraccarico emotivo legato allo stress lavoro correlato.
Lo stress è una reazione a eventi eccezionali che comporta azioni di ri-adattamento all’ambiente e pertanto ha un forte impatto sull’equilibrio mentale e fisico.
Le reazioni associate allo stress si accompagnano spesso a spossatezza fisica, tremori, tachicardia, pesantezza mentale, difficoltà a concentrarsi, nervosismo, ansia e paura, fino a sfociare nel panico.
La massiccia domanda assistenziale e l’ingaggio professionale degli operatori direttamente coinvolti nell’emergenza è tale da non lasciare spazio fisico e mentale per una ’elaborazione di una risposta psicologica alla formulazione di una richiesta d’aiuto2.
OBIETTIVI
Attivazione dei meccanismi di difesa interni volti alla razionalizzazione della paura, dello stress e del vissuto emotivo degli operatori sanitari.
A livello interpersonale vi è la ricerca e l’attivazione continua di risorse personali volte a soddisfare la richiesta empatica del paziente, anche in momenti di emergenza.
Questo progetto comporta lo svolgimento di un programma di cura per gli operatori sanitari che tende a rendere attive tutte quelle risorse personali necessarie a fronteggiare il periodo di emergenza CoViD-19
METODOLOGIA
Utilizzare strategie individuali di gestione delle difficoltà (coping) rivelatesi efficaci in altri contesti può aiutare a superare anche una situazione completamente nuova e senza precedenti come l’attuale emergenza da CoViD-19. Saranno organizzati momenti di gruppo (debrifing) per confrontarsi con i colleghi sia per coordinare le attività, sia per condividere la percezione personale e trovare un supporto reciproco, rispettando i diversi modi di reagire alla situazione critica. Esplicitare un riconoscimento professionale nei confronti di un collega può rafforzare la motivazione e moderare lo stress.
ORGANIZZAZIONE SEDUTE
Il primo contatto con il dipendente avviene telefonando al mobile 3316452953 (SSVD Psicologia Ospedaliera) negli orari 09.00-13.00 e in tale occasione verrà stabilito la modalità del sostegno.
- Sostegno telefonico che può essere ripetuto nel tempo;
- Sostegno telematico (Skype) con Percorsi individuali o di gruppo di psicoterapia breve con uso di Tablet;
- Sostegno con incontri di gruppo (de briefing e rilassamento) da tenere, con le dovute precauzioni presso l’aula magna del U.O. Anestesia e Rianimazione situata al piano terra del Plesso Maternità.
Il servizio sarà attivo per tutta la durata dell’emergenza CoViD.
