Don Matteo Ferro in lacrime al Tg1 per quanto successo ieri sera a San Marco in Lamis. Il caso ha fatto il giro delle testate nazionali ed anche su Rai 1 hanno dedicato spazio alla vicenda. “Chi vuole crocifiggermi è libero di farlo”, ha detto il parroco. Don Matteo non ha accampato scuse e non ha cercato giustificazioni. Il sindaco Merla, dal canto suo, ha ribadito di non essersela sentita di mandare a casa coloro che in quel momento stavano pregando inginocchiati. Ammettendo di aver sbagliato.
Nei video trasmessi si nota anche un’auto dei carabinieri che si allontana dalla piazza invece di intervenire. La Procura di Foggia ha aperto un’inchiesta per ricostruire l’accaduto mentre il prefetto Grassi ha chiuso a Merla “un rapporto dettagliato”.
Intanto, il Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile di Foggia, a seguito dei fatti, si dissocia da quanto verificatosi, in quanto dall’inizio dell’emergenza Covid-19, centinaia di volontari di tutta la Provincia si sono prodigati affinché gli assembramenti di persone non si verificassero, e quanto invece avvenuto ieri ne è la dimostrazione contraria.
“Riguardo ai volontari di Protezione Civile in divisa presenti all’evento – si legge –, si fa presente che nel report giornaliero del COC di San Marco in Lamis che gestisce le attività dei volontari di Protezione Civile di quel Comune, non è stata riportata nessuna squadra di volontari delle tre associazioni sammarchesi iscritte per tale servizio. Pertanto se qualche volontario ha partecipato in divisa, è stato solo per spontanea iniziativa personale o dell’associazione. Il Coordinamento ha avviato tutte le opportune verifiche per capire chi fossero i volontari presenti e prenderà i necessari provvedimenti per essere andati contro quelle che sono le attuali direttive nazionali per l’emergenza Covid-19″.
