Terremoto politico a San Nicandro Garganico. Oggi si è dimesso il sindaco, Costantino Ciavarella, a capo di una coalizione di centrodestra. Avvisaglie già da giorni dopo l’addio e il ripensamento dell’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Berardi in quota Lega.
In una lettera ai cittadini, Ciavarella ha spiegato i motivi del suo passo indietro. Ma ha ancora venti giorni di tempo, eventualmente, per ritrovare la quadra e ritirare le dimissioni. Intanto scrive: “Cari concittadini, viviamo un momento storico in cui la diffusione della pandemia Covid19 ci ha costretti a cambiare le nostre abitudini di vita, creando in ciascuno di noi forti preoccupazioni per la salute e incertezze sul prossimo scenario economico che dovremo affrontare. La fase emergenziale degli ultimi due mesi vissuta a stretto contatto con le associazioni di volontariato e con tutti quei cittadini, che in questo momento si sono resi disponibili a collaborare per aiutare le persone più fragili e più a rischio della nostra Comunità, ha rafforzato il principio che solo unendo le forze si riesce a superare con rapidità le difficoltà del momento. Oggi più di ieri bisogna far emergere il valore dell’umiltà, essenza comportamentale di chi riveste un ruolo di funzione amministrativa, venuta meno alla luce degli ultimi episodi amministrativi. Rivalutando le difficoltà, che in più occasioni, ho dovuto superare è arrivato il momento di rassegnare le dimissioni: sento la responsabilità, come primo cittadino, di contrastare l’azione politico amministrativa di una maggioranza litigiosa che crea contrasti e divisioni ed annulla ogni mio possibile sforzo per il raggiungimento di unità e coesione. Nonostante tutte le rassicurazioni e le intese di volta in volta raggiunte con i gruppi consiliari di maggioranza, gli ultimi avvenimenti mi costringono a prendere atto dell’assenza delle condizioni politiche per continuare a svolgere con equilibrio e serenità il mio compito che viceversa, avrebbe richiesto il massimo impegno da parte di tutti a difesa degli interessi dell’intera comunità sannicandrese. I personalismi all’interno della compagine non mi consentono di continuare a guidare i processi amministrativi e quindi di portare avanti agevolmente il programma sul quale ho ottenuto il consenso della città. Con profondo senso di responsabilità verso l’intera città, e nel rispetto delle prerogative che la legge riconosce al sindaco, rassegno le mie dimissioni al Consiglio Comunale. A breve incontrerò tutte le componenti dei gruppi consiliari fiducioso che ora più che mai è il momento in cui il comportamento responsabile di ciascuno di noi può fare la differenza”.
