Nella giornata di lunedì potrebbe essere maturato il tanto chiacchierato ribaltone a San Nicandro Garganico. Il sindaco centrista Costantino Ciavarella, legatissimo ai Cera, ha ritirato le sue dimissioni e ha azzerato la Giunta, in vista di un possibile ribaltone. Via Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia e dentro Pd e civici, per una amministrazione che cambia del tutto colore e che riavvicina Napi Cera, in vista delle prossime regionali, al Governatore Michele Emiliano e congela il pacchetto dei voti udiccini nel centrosinistra dell’ex pm.
Ciavarella parla di un effettivo e concreto rilancio dell’azione politica amministrativa. Sicuramente se dovesse accadere sarebbe clamoroso.
In un articolo su sannicandro.org, l’ex presidente del Consiglio Domenico Fallucchi, in odor di candidatura alle regionali per la componente fittiana dei Fratelli d’Italia, era stato netto: “Appare evidente, per esempio, che il sindaco è una persona politicamente ambigua! Dichiara le sue dimissioni e di conseguenza l’azzeramento della Giunta e poi, legittimamente, si adopera per le consultazioni con le forze politiche, ascoltando i capi gruppo di una sola parte della maggioranza e quelli di tutta la minoranza, finalizzate, quest’ultime, a formare una nuova maggioranza di governo cittadino e a individuare i nuovi assessori”.
