Una telefonata, alle 20 e 30 di sabato scorso, con la richiesta di aiuto alla Polizia di Cerignola inoltrata da una donna perché il suo ex convivente stava suonando ripetutamente al citofono da diverso tempo. Appena giunti all’appartamento, gli agenti hanno appurato che l’uomo era andato presso l’abitazione della sua ex fidanzata per vedere il figlio nato dall’unione dei due, ma al diniego della donna, insisteva suonando al citofono per circa due ore e non contento con calci e pugni, mandava in frantumi il vetro del portone d’ingresso e danneggiava anche la tastiera del citofono del condominio.
L’uomo era in evidente stato di agitazione e dopo averlo calmato gli agenti lo hanno accompagnato in Commissariato per redigere una denuncia in stato di libertà per il danneggiamento aggravato.
Durante la stesura degli atti il giovane, aveva un atteggiamento aggressivo, tant’è che all’atto della firma minacciava di morte i poliziotti e dopo aver strappato i verbali, improvvisamente, prendeva il computer e lo scagliava contro un agente. Poi, ha cercato di colpirli con calci e pugni, fino a quando non è stato bloccato e tratto in arresto per i reati di minacce, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Dopo gli atti di rito il giovane di 27 anni, con pregiudizi di polizia, veniva accompagnato agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione della locale Procura della Repubblica.
