Approvato dalla Prefettura di Foggia il documento di Protezione Civile della diga di Occhito, l’unico invaso nella Regione Puglia classificato come “grande diga”, in quanto lo sbarramento ha un’altezza di circa 60 metri e determina un volume di invaso di circa 250 milioni di metri cubi.
L’approvazione del documento è stata preceduta da incontri a cui hanno partecipato, oltre al rappresentante territoriale del Servizio Dighe, anche i referenti delle Sezioni di Protezione Civile della Regione Puglia e della Regione Molise, dell’Autorità di Bacino Interregionale dei fiumi Trigno, Biferno e Minori, Saccione e Fortore con sede a Campobasso, del Consorzio per la Bonifica della Capitanata quale ente gestore dell’invaso, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia e di altri uffici regionali interessati.
Il documento di Protezione Civile stabilisce per la diga di Occhito le specifiche condizioni in relazione alle quali vengono attivate le varie fasi emergenziali (Pre-Allerta, Vigilanza Rinforzata, Pericolo e Collasso) relative all’impianto di sbarramento delle acque, al verificarsi di eventi che possano mettere in pericolo la tenuta dello stesso, nonché i territori a valle e la relativa popolazione.
Il documento concorre a costituire il quadro di riferimento per la redazione del Piano di Emergenza Diga (PED), che è in corso di predisposizione da parte della Protezione Civile della Regione Puglia, in raccordo con la Prefettura di Foggia che definisce le azioni di contrasto ai pericoli connessi con la propagazione di onde di piena provenienti dallo sbarramento (onde determinate da manovre degli scarichi o ipotetico collasso). Il documento di protezione civile è consultabile sul sito della Prefettura di Foggia.

