Gentile Redazione,
in relazione all’articolo pubblicato sulle vostre pagine giovedì 21/05/2020, riferito alla Maia Rigenera, ritengo opportuno precisare che in questo momento l’azienda, a seguito dei fatti ormai noti, è controllata nella sua gestione da un Amministratore Giudiziario, nominato dal Tribunale di Bari, che vigila sull’azienda e autorizza tutte le attività straordinarie.
Pertanto, alla sua attenzione saranno sottoposte tutte le attività di carattere amministrativo tese al conseguimento delle autorizzazioni necessarie al revamping dell’impianto e al relativo piano industriale.
È doveroso sottolineare il ruolo che in questa fase ricopre l’Autorità giudiziaria per la ripresa delle attività dell’azienda, che ci auguriamo possa avvenire in tempi rapidi data l’importanza che il suo servizio riveste per l’ambiente e la comunità locale.
Antonio Salandra
Già qualche giorno fa era giunta alla testata la richiesta di precisazione da parte dell’amministratore giudiziario, Fabrizio Colella: “È doveroso precisare – si legge nella missiva – che l’intera azienda è sottoposta a sequestro giudiziario da parte del Tribunale di Bari e che l’avvicendamento al CdA è conseguito alle dimissioni sia dell’amministratore delegato sig. Stefano Montagano, sia del Presidente, sig. Gianfranco Varlaro, ai quali, su autorizzazione del GIP del Tribunale di Bari, sono succeduti il dott. Salandra e l’ing. Costantino per rivestire gli incarichi formali, fermo restando il controllo e la gestione dell’Azienda da parte dell’Amministratore giudiziario per conto del Tribunale. Il dott. Varlaro, pertanto, non ricopre alcuna carica né ha alcun incarico in seno alla Società. Per quanto riguarda l’attività dell’Azienda è al vaglio del Tribunale se e come la stessa possa riprendere, nel rispetto della normativa vigente”.
