Nuovi guai per il boss di Trinitapoli, Giuseppe Gallone. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di aver preso parte ad una rapina in banca in provincia di Ferrara, risalente al 16 gennaio 2019. Il gip della città romagnola ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 43enne, ritenuto dagli inquirenti a capo del clan Gallone-Carbone, egemone nel territorio della Bat, alleato della batteria foggiana Moretti.
Quel giorno di un anno e mezzo fa, due persone, entrambe travisate ed armate di taglierino, fecero irruzione nell’istituto di credito costringendo i dipendenti a farsi aprire la cassaforte. Il colpo fruttò 43mila euro.
Gallone fu arrestato un anno fa nel blitz “Nemesi” condotto dai carabinieri di Foggia e dalla Dda di Bari e che portò all’arresto di otto persone accusate, a vario titolo, di detenzione e porto illegale di armi. Di recente aveva ottenuto i domiciliari.
Per i magistrati antimafia, il 43enne sarebbe al vertice del clan “Gallone-Carbone”, coinvolto nella guerra con i gruppi Miccoli-De Rosa e Valerio-Visaggio per il controllo delle attività illecite tra Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia.
