“La notte del 30 maggio scorso si è verificato un incendio all’interno dell’area produttiva della Maia Rigenera, azienda presente in località Ripatetta a Lucera. L’azienda non è in attività piena – causa indagini in corso da parte delle procure di Foggia e Bari – e, pertanto, sottoposta a controllo giudiziario”. Lo fa sapere la Fit Cisl che aggiunge: “La missione del presidente, Antonio Salandra e dell’amministrazione giudiziaria, è sempre stata sin dall’inizio quella di dare continuità e rilanciare l’attività, attraverso un riassetto organizzativo con nuove progettualità per una rivalutazione in ambito ambientale e rilancio economico e tecnologico con immissione di nuovi capitali privi di finanziamenti pubblici.
Questo processo – continua il sindacato – riguarda anche quaranta unità lavorative, 16 delle quali sono attualmente in CIGO. La FIT CISL, in questa delicata fase di rilancio, ha contribuito fattivamente attraverso un articolato accordo di CIGO a garantire a tutti i lavoratori interessati un equo contributo lavorativo con l’impegno di far rientrare tutti nella fase produttiva nel momento in cui si fosse riuscito a sbloccare i vincoli di conferimento della materia prima. Questo incendio, per altro verbalizzato dai vigili del fuoco come “doloso”, mina il futuro di quest’azienda rendendolo ancora più critico. Malgrado tutto, tutti i dipendenti, con grande senso di responsabilità si sono immediatamente resi disponibili e tutt’ora sono al lavoro per cercare di recuperare non solo i tempi sull’inizio attività ma anche sperare per il loro futuro di lavoratori della Maia Rigenera“.
E ancora: “La simbiosi datore/lavoratori è nata spontaneamente sin dall’inizio e oggi tutti i lavoratori hanno indossato le loro tute e i loro DPI e hanno affiancato i vigili del fuoco. Questa è la risposta a chi prova a far fallire il tentativo di ripresa delle attività della Maia Rigenera. Questa organizzazione sindacale stigmatizza tali accadimenti e nel contempo si dichiara orgogliosa di rappresentare questi lavoratori ed esprime tutta la solidarietà a questa coraggiosa Azienda e al suo management che intende perseverare nel suo progetto di rilancio. Questo territorio così desertificato da attività industriali non può e non deve permettere che questi accadimenti passino nell’indifferenza. La società civile, quella che ogni giorno tesse la tela del benessere comune con il proprio laborioso impegno – conclude il sindacato -, non deve rimanere inerme”.
