“Se non vuoi sapere di essere entrato in contatto con una persona positiva, quindi se vuoi sfidare la sorte, puoi anche non scaricare l’app”. Parla così a Repubblica, l’epidemiologo della task force pugliese contro il coronavirus, Pierluigi Lopalco. L’esperto ci scherza su, poi torna serio e invita tutti ad utilizzarla. “Ricordo che è gratis e già disponibile per sistemi iOs e Android. Inoltre è a prova di bomba per quel che riguarda tutti gli aspetti della privacy. Non dà alcun tipo di geo-localizzazione, per esempio, che a noi epidemiologi sarebbe piaciuto tanto avere per evidenti motivi. Ma non è stata consentita”.
Sui rischi contagio, Lopalco si mantiene cauto: “Fino a metà giugno non sciolgo la prognosi sugli effetti delle prime aperture della Fase 2. Voglio aspettare per vedere se davvero non è successo nulla. Se sarà così, credo che potremo affrontare le vacanze in serenità con un minimo di precauzione. Poi ci prepareremo all’autunno”.
Infine, una battuta ancora su “Immuni”. “Serve alla persona entrata in contatto con un positivo in modo inconsapevole – spiega Lopalco a Repubblica -. Per esempio a chi ha viaggiato nello stesso autobus con un caso Covid. Insomma, si tratta di contatti che senza l’app e il supporto della tecnologia non avremmo potuto in alcun modo rintracciare. Ecco il vero valore aggiunto di Immuni, ecco perché va scaricata anche per le vacanze”. La Puglia è tra le quattro regioni nelle quali è partita la sperimentazione dell’app. “Siamo partiti già lunedì con la formazione degli operatori sanitari che devono gestire il server della tessera sanitaria. E ci consentirà di vedere come funziona il sistema una settimana prima. È un servizio al resto del Paese”.
