Gli agenti di polizia del commissariato di Lucera hanno eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emesso dal gip del Tribunale di Foggia, nei confronti di un uomo del posto con precedenti penali. Il reato? Maltrattamenti in famiglia.
La denuncia sporta dalla ex convivente alla fine del mese di maggio scorso ha consentito agli investigatori di acquisire tutti gli elementi utili alle indagini, celermente coordinate dalla Procura di Foggia. La condotta persecutoria e vessatoria dell’uomo andava avanti da 20 anni, durante i quali dopo ogni litigio, la donna lo giustificava credendo alle sue promesse che sarebbe cambiato e soprattutto che non avrebbe più bevuto, né fatto uso di alcolici.
Le condotte violente e prevaricatorie sarebbero proseguite anche in presenza della figlia minore della coppia. L’uomo maltrattante pretendeva di esercitare il controllo sulla vita della compagna, seguendola in ogni posto, intimorendo e minacciando i suoi amici allo scopo di isolarla da chiunque.
In una circostanza, dopo un litigio, l’uomo picchiò la donna con una mazza da baseball e quando nel mese di aprile scorso lei decise di interrompere la relazione, fu minacciata attraverso numerosi messaggi telefonici nei quali l’ex convivente le diceva che l’avrebbe ammazzata così non sarebbe stata più di nessuno.
