l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Ferme agli anni Novanta 6 aziende su 10 nel Foggiano. Digitale ancora un’utopia

Ferme agli anni Novanta 6 aziende su 10 nel Foggiano. Digitale ancora un’utopia

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Economia
0
Share on FacebookShare on Twitter

 

Solo 4 aziende su 10 sono disposte a “digitalizzarsi” per essere competitive sul mercato. Il dato tende a salire in provincia di Foggia, anche in virtù dei ritardi infrastrutturali nelle aree industriali: la zona Asi Incoronata ancora non è collegata adeguatamente ad internet. Ritardi che rischiano di pesare moltissimo sull’economia locale e sui bilanci delle aziende. “Bisogna puntare sulla formazione – ha commentato il presidente di Confindustria Foggia, Gianni Rotice, a margine dell’incontro sull’industria 4.0 a Palazzo Dogana -, le imprese devono capire che già oggi bisogna esser pronti alle nuove tecnologie. Accanto a loro, dovrà esserci una rete istituzionale solida ed un sistema bancario efficiente. Non sarà facile superare l’ostacolo culturale, ma la strada è segnata: l’alternativa all’innovazione è l’uscita dai mercati”. 

Gli assi portanti per la Capitanata continuano ad essere l’agroalimentare, la logistica e l’aerospazio. “L’innovation hub è l’unica possibilità per accorciare il gap con le altre aree più sviluppate del Paese – ha spiegato il presidente di Confindustria Puglia, Domenico Favuzzi -, siamo fortunati perché in questo momento ci sono una serie di fattori favorevoli. L’Europa, per esempio, mette a disposizione centinaia di milioni di euro per la digitalizzazione. A questo si aggiunge l’impegno italiano con il piano per l’industria 4.0: dalle agevolazioni sul credito di imposta agli investimenti. 
In Puglia abbiamo anche piano regionale, finanziato con fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e con l’Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione), nel quale l’innovazione digitale occupa un segmento importante. Compito dell’innovation hub – ha continuano – sarà quello di interfacciare gli imprenditori aiutandoli a capire come possono innovare”.

Sul fronte dell’occupazione, sono stati “sfatati alcuni miti”. “Non è vero che la digitalizzazione aumenta la disoccupazione, è vero il contrario – ha commentato Rotice -. La ragione è molto semplice, chi non entra in questo processo rischierà di perdere quote importanti di mercato. La prospettiva, in questo caso, non potrà che essere quella dei tagli al personale”. La sfida lanciata in provincia di Foggia per i prossimi anni sarà quella delle smart factory.

“La prima rivoluzione industriale, nel tardo Settecento, è stata generata dall’invenzione della macchina a vapore – hanno spiegato i relatori. La seconda, intorno al 1870, dalla catena di montaggio. La terza, negli anni ’70 del Novecento, è collegata all’ingresso nelle fabbriche dell’elettronica, delle telecomunicazioni e dell’informatica. La quarta la stiamo vivendo ora: è quella dell’Internet delle cose, del cloud, dei big data, della digitalizzazione e dell’automatizzazione spinta. Come ogni nuovo ciclo ha portato a uno stravolgimento dei modi di produrre e di lavorare, così l’avvento della ‘smart factory’ promette di far nascere nuovi settori e mestieri, e di farne morire altri. Secondo le stime più pessimistiche, quasi la metà delle figure tradizionali, quelle con una maggiore componente meccanica, potrebbe infatti scomparire domani. Ma altri mestieri stanno nascendo, altri stanno evolvendo e si stanno ritagliando uno spazio sempre più grande”.

Tags: ConfindustriaFoggiaindustria 4.0PugliaRotice
Previous Post

Puglia prima regione d’Italia cardio-monitorata h24, siglata convenzione con forze dell’ordine

Next Post

Pericolo Energas, Lipu: “Si rischia una nuova TAP, MISE non conceda autorizzazione”

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023