Si è riunito il 4 luglio scorso, all’interno della Biblioteca dell’Abbazia di Pulsano, il coordinamento “Uniti per Pulsano”, al quale aderiscono associazioni nazionali e locali. Costituitisi in una pubblica assemblea ai primi di febbraio 2020, a seguito del crollo della volta dell’ambiente d’ingresso dell’eremo del Mulino, il sodalizio nasce per stimolare le istituzioni e l’opinione pubblica a occuparsi della complessa vicenda che riguarda i 24 eremi di Pulsano.
“Dopo il lockdown imposto dal Covid-19, abbiamo dovuto registrare un secondo crollo nello stesso eremo, tanto grave quanto da noi previsto e preannunciato – hanno evidenziato Franco Salcuni (Legambiente) e Andrea Stuppiello, portavoce del coordinamento e guida -. A tutt’oggi mancano ancora il vincolo puntuale da parte della Soprintendenza e un piano di salvaguardia e fruizione del complesso eremitico che superi la frammentarietà della compagine proprietaria, la legittimità da parte degli enti pubblici di poter intervenire per salvare un patrimonio così prezioso e un piano per una fruizione regolata, rispettosa e che miri a una autentica valorizzazione turistica, culturale e spirituale del sito. Si rende pertanto urgente un confronto tra le associazioni e le istituzioni al fine di avviare una presa di consapevolezza dei problemi e una pianificazione degli interventi che si rendono necessari”.

Ispiratore della riunione a porte chiuse, cui ha partecipato anche l’assessore regionale Raffaele Piemontese, che ha evidenziato l’importanza di un incontro urgente con la Soprintendenza, è stato il CAI Foggia, parte costitutiva del coordinamento “Uniti per Pulsano”. La presidente della sezione foggiana del Club Alpino Italiano, Caterina Forcella, ha ribadito “l’importanza della continuazione della fruizione degli eremi di Pulsano, anteponendo oggi la fruizione in sicurezza e l’apposizione del vincolo pubblico agli stessi”.
