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“Innamorata ma delusa”. Si descrive così una assidua turista, da sempre amante di Vieste. In una lettera inviata alla nostra testata, la donna esalta le bellezze della cittadina garganica ma ne evidenzia anche i difetti. Ecco la sua missiva.
Come ogni estate, da ormai 4 anni, io e la mia famiglia abbiamo deciso di trascorrere le vacanze estive sul Gargano, esattamente a Vieste. Innamorati di cotanta bellezza, siamo rimasti totalmente stupefatti dalla poca umanità, dalla scarsa preparazione e dalla totale “normalità” con la quale si affrontano alcune problematiche. Un paese disorganizzato partendo dai cantieri a cielo aperto divisi in ogni punto della città, semafori temporanei che intensificano, inutilmente, il traffico e creano caos e disagi, per non parlare dei parcheggi, oh Vieste mia, che ti hanno fatto, ti hanno trasformata in un mega parcheggio privato a pagamento, strisce blu ovunque, macchinette ruba soldi (senza neanche poter pagare col POS), aree pedonali, ztl, mancanza di segnaletica e spiegazioni chiare. Eccoci proprio al punto della questione, noi consapevoli e ormai abituati, ci siamo resi conto dell’impossibilità di poter girare e raggiungere Vieste in auto, ci siamo armati di biciclette e siamo usciti tutte le sere così, ma anche questa opzione è molto ma molto pericolosa, soprattutto avendo bambini, perché le piste ciclabili sono totalmente inesistenti e le strade che collegano i villaggi al centro sono buie peste e piene di macchine che corrono ad alta velocità. Tornando a raccontarvi la brutta esperienza, eravamo in pieno centro, a Marina Piccola e abbiamo notato due signori anziani che “bisticciavano”, perché avevano appena preso una multa, ma il signore insisteva che “avevano sbagliato” perché loro avevano pagato il parcheggio, ma ahimé, alcuni passanti gli stavano spiegando che dalle 20.00 parte la zona pedonale e le auto devono andare via (ma almeno una trentina di macchine erano lì tutte multate) e che anzi era stato graziato che non era arrivato il carrattrezzi e non avrebbe neanche trovato l’auto, con in più una multa salatissima da pagare. I due anziani dispiaciuti e molto rattristati per l’accaduto si sono “giustificati” che non c’era scritto da nessuna parte e che sarebbero andato dai vigili a chiedere spiegazioni. Un evento molto triste, pensando anche all’emergenza sanitaria che sta affrontando l’Italia intera, e tutto ciò fa pensare che Vieste vuol “fare soldi” sui poveri turisti che non conoscono la cittadina e le sue regole. Poco attenti, ma comprensibilmente, perché rapiti dal meraviglioso paesaggio e dagli spettacolari panorami. Noi, innamorati di Vieste, torneremo come sempre l’anno prossimo, ma è ora di cambiare e correggere queste piccole, ma tante cose che creano disagio e malcontento tra gli ospiti che il prossimo anno potrebbero scegliere altri posti da visitare.Un saluto Vieste, a presto:un’ospite fissa, innamorata, ma delusa
