Sfiduciati e preoccupati per il loro lavoro. Un gruppo di autisti Ataf, l’azienda di trasporto pubblico del Comune di Foggia, ha scritto una lettera firmata e molto circostanziata sulla propria condizione aziendale.
Si dicono delusi, inascoltati. Con le nuove regole e la delibera regionale che riempie di nuovo i bus, gli autisti sono l’unico baluardo di legalità. Devono far rispettare la presenza di dispositivi e il rispetto del distanziamento. La loro vita sui bus è molto complicata, oltre che a rischio contagio. “Non sappiamo che fanno i sindacati, sono mesi che parlano di uffici e promozioni e noi stiamo qua con le circolari a crepare, che lo sappiamo solo noi. Ma hanno capito che devono pensare alle officine e ai mezzi e agli autisti altrimenti tutte le medaglie che si mettono al petto non gliele fa mettere più nessuno?”, chiedono in esordio.
Il tema è sempre lo stesso: i mezzi in avaria. Solo qualche giorno fa un altro bus extraurbano si è incendiato in piena circonvallazione.
Aggiungono gli autisti Ataf: “Giriamo con le circolari rotte, inguardabili e in azienda invece di pensare ad aggiustarle si mettono i climatizzatori nuovi, pensano alle promozioni. Beati loro che stanno al fresco e noi nelle officine a crepare. Veniamo obbligati a guidare mezzi rotti ed è del tutto inutile chiedere la sostituzione, non veniamo ascoltati. Siamo esasperati, pronti a fare sciopero ad oltranza. Pronti alla lotta, anche denunciando, se serve”.
