È particolarmente dura la denuncia dei gestori di un noto lido di Mattinata. A finire sotto accusa è infatti un rappresentante delle forze dell’ordine. Nella querela presentata alla procura di Foggia, si legge che lo scorso 5 luglio, “in ragione di un ingiustificato ritiro di un’autorizzazione concessa dal Comune di Mattinata”, il sottufficiale avrebbe proceduto “al sequestro di ombrelloni, sedie, sdraio e altre attrezzature balneari”. Avrebbe anche “scacciato una quarantina di bagnanti del lido, tutto accompagnato da minacce e richieste estorsive ascoltate anche dai bagnanti e testi presenti”. Il querelante cita anche i nomi dei testimoni, quattro persone “più altre trenta in fase di individuazione”.
“La vicenda – si legge ancora nell’atto di querela – è anche finita sui giornali locali ed è passata come occupazione abusiva di una spiaggia libera, restituita al libero bagno. Tale atto, purtroppo, segue altri precedenti, con minacce e intenti estorsivi posti in essere attraverso richieste di pesce, olio di oliva e soldi in contanti. Quello che mi sentivo dire era ‘se devi lavorare non puoi mangiare da solo ma devi far mangiare anche noi: noi non ti facciamo campare più’… la cosa è avvenuta per tanto tempo con richieste di denaro. In particolare ricevo richieste di pagamento: ‘o mi dai 500 euro al mese o non ti farò mai più lavorare’”. E ancora: “Finchè ci sarò io a Mattinata se non fai come dico io non ti farò più lavorare e ti farò fare la fine di Scirpoli e Baffino” (due elementi di spicco della criminalità organizzata locale, ndr).
Per questa serie di motivi, il querelante chiede che il sottufficiale “individuati i reati commessi, venga punito a norme di legge”.
