Dopo settimane di tregua, riecco un paziente Covid nella rianimazione del Policlinico Riuniti di Foggia. Il reparto era ormai vuoto da metà giugno, in seguito ad alcuni decessi ma anche a dimissioni di persone infettate ma poi guarite dal virus. Nelle scorse ore un nuovo malato è dunque sotto le cure dei sanitari, in condizioni da valutare. Notizia confermata da fonti ospedaliere.
Nel frattempo, le ultime notizie su possibili casi positivi a Borgo Mezzanone, non riportate dalla nostra testata, hanno destato l’attenzione del leghista foggiano, Luigi Miranda che in una nota scrive: “Le notizie di stampa che oggi raccontano di cinque contagiati da Covid-19 tra migranti senza fissa dimora a Borgo Mezzanone nelle ultime 72 ore rivestono particolare gravità e destano decisa preoccupazione. Il tema, ovviamente, non è la nazionalità dei contagiati, quanto il contesto in cui sarebbero avvenuti ed i dubbi circa la pericolosità di un focolaio che coinvolga il ‘ghetto’ abusivo che sorge sulla pista dell’ex aeroporto, un condensato di illegalità che nonostante gli annunci e le promesse ad oggi non è stato ancora smantellato”.
Per Miranda “un luogo in cui la promiscuità e l’assenza di sicurezza sul piano igienico-sanitario potrebbero rappresentare una vera e propria potenziale bomba epidemiologica, tanto più perché si tratta di persone i cui contatti sono quotidianamente innumerevoli: dal lavoro nei campi – soprattutto nella raccolta del pomodoro – agli spostamenti sui mezzi pubblici per raggiungere nella stragrande maggioranza dei casi la città di Foggia ed il cosiddetto ‘Quartiere Ferrovia’, dove trascorrono molte ore della giornata”.
