È stato un weekend ricco di turbolenze, con il governatore Michele Emiliano grande protagonista in tour in Capitanata e in particolare sul Gargano. I passaggi di campo in tutte le province sono molteplici. Da sinistra a destra, e viceversa. Che farà Michaela di Donna? Il documento azzurro per ora non avrebbe sortito molti effetti.
Avvertenza: siamo nel campo delle ipotesi e della fantapolitica più spinta. Due gli scenari. Secondo i bene informati, Raffaele Fitto avrebbe lasciato Bari e la sua Lecce, in direzione Foggia, per non farla andare via. Sarebbe in corso un colloquio proprio tra lei e il candidato presidente del centrodestra, che potrebbe garantirle un salvagente in caso di mancata elezione. Top secret, il luogo della chiacchierata. Fitto poi proseguirà con altri incontri riservati nella sede di Corso Matteotti.
Secondo altri, però, la campionessa di consensi e cognata del sindaco di Foggia, Franco Landella avrebbe già chiuso, dopo un pressing di un mese, tra Peschici e Manfredonia questo fine settimana, l’accordo con Michele Emiliano e sarebbe candidata in una delle sue liste civiche. Quasi sicuramente CON, dove già corrono l’ex sindaco di Lucera Antonio Tutolo e Patrizia Lusi e potrebbe rientrare anche Angelo Riccardi, se il Pd di Paolo Campo e gli altri, che già hanno sbarrato la strada ad Elena Gentile, smetterà di opporsi.
Questo grande attraversamento di schieramento, però, sarebbe mantenuto segretissimo per non creare scossoni nel centrodestra comunale e per comunicare il tutto solo l’ultimo giorno utile.
Landella in realtà penserebbe per sé. La sua maggioranza già scricchiola, con i Fratelli d’Italia sempre più litigiosi e desiderosi di nuove caselle. Perché non sostituirli con un mega ribaltone in una strategia win win per la famiglia Landella-Di Donna?
Passerebbero con lui, subito, almeno 9 consiglieri, poi dopo chissà, anche di più: Dario Iacovangelo, Consalvo Di Pasqua, Lucio Ventura, Francesco Morese, Paolo Citro, Max Di Fonso (in cerca di una candidatura nei Popolari per Emiliano di Sergio Clemente o nella Puglia Solidale e Verde di Giulio Scapato), Pasquale Rignanese, Leo Iaccarino. Dall’altro lato, perdendo i 5 meloniani e i due leghisti (De Martino e Soragnese) e forse Alfonso Fiore e Raffaele Di Mauro, Landella acquisterebbe 9 eletti: i 5 del Pd, Rosario Cusmai, Sergio Clemente, Giulio Scapato e Pippo Cavaliere. Se anche Cusmai, Clemente e Scapato fossero eletti in consiglio regionale subentrerebbero consiglieri vicini a Landella: Annamaria De Martino, Saverio Cassitti e Nicola Russo. E i 5 Stelle sono già dialoganti. La sua maggioranza ne uscirebbe addirittura rafforzata, in seconda convocazione.
