l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Agricoltori in agitazione, sit-in di protesta a Foggia contro i “continui e ingiustificati ribassi delle quotazioni del grano”

Agricoltori in agitazione, sit-in di protesta a Foggia contro i “continui e ingiustificati ribassi delle quotazioni del grano”

Di Redazione
23 Settembre 2020
in Agricoltura
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

Sit-in di protesta degli agricoltori contro i continui e ingiustificati ribassi delle quotazioni del grano. Questa mattina, davanti alla Camera di Commercio di Foggia, si sono radunati gli agricoltori per manifestare il proprio disappunto verso il prezzo del grano, sempre più basso tanto da arrivare ad un valore ben al di sotto dei costi di produzione sostenuti dalle aziende.

Cia-agricoltori italiani della Capitanata, sconcertata davanti all’ennesima proposta di riduzione del prezzo, non ha potuto fare altro che abbandonare il tavolo. Ma dichiara battaglia e se la situazione non dovesse cambiare è pronta a dare corso a mobilitazioni plateali e nuove azioni di protesta.

“Se qualcosa non cambia rinunceremo a seminare”: è lo sfogo degli agricoltori che hanno manifestato a Foggia a difesa del grano italiano.

“L’ottima qualità e la bassa produzione rendono incomprensibili i continui cali di listino delle diverse borse merci, dove le quotazioni non raggiungono i costi di produzione in campagna”. La proposta di prezzo è stata un’ulteriore abbassamento di 20 centesimi al quintale.

Per salvaguardare il made in Italy attuale e futuro e non penalizzare i produttori agricoli che, a fronte di importanti investimenti, si ritrovano ogni anno a fare i conti con i bilanci in rosso, è necessaria, quindi, un’operazione di chiarezza con gli attori della filiera e il mondo istituzionale.

“Occorre spiegare la grande differenza tra grano nazionale (italiano) rispetto a quello nazionalizzato che può creare molta confusione tra i consumatori, i quali vogliono sapere quello che comprano e mangiano. Quello ‘nazionalizzato’ viene acquistato all’estero ma venduto e spacciato per grano acquistato in Italia. Una pratica scorretta che denota scarsa trasparenza nei confronti dei consumatori e delle imprese molitorie. Il made in Italy non può essere un vessillo da sbandierare solo per favorire gli industriali”.

Tags: AgricolturaFoggiaGrano
Previous Post

“La Peranzana: oliva a duplice attitudine”, gli esperti illustreranno le più innovative agrotecniche in oliveto a Torremaggiore

Next Post

Ufficio Anagrafe chiuso per Coronavirus a Foggia, trovato positivo un dipendente. Tutti in quarantena in attesa dei tamponi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023