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Home » Mafia San Severo, maxi processo ai clan. Chiesta severa condanna per “Il Puffo”, boss della batteria Testa-La Piccirella

Mafia San Severo, maxi processo ai clan. Chiesta severa condanna per “Il Puffo”, boss della batteria Testa-La Piccirella

Di Redazione
28 Settembre 2020
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Alla sbarra il boss di San Severo, Severino Testa, uno dei capi della batteria Testa-La Piccirella. L’uomo, 60 anni, detto “il puffo” o “il mastro” è sotto processo per “Ares”, il blitz che l’anno scorso portò all’arresto di 50 persone, uomini e donne dei principali clan della città.

La Dda ha chiesto 12 anni di carcere per Testa, 8 per Carmine Delli Calici, 46enne detto “Carminuccio”, “U’ Sgumbr” o “Ninja”. Entro fine anno la sentenza. I due sono a giudizio con il rito ordinario davanti al gup di Bari, Marco Galesi. Altri 35 con altro giudice. Per questi ultimi ci sono già state richieste di condanna per oltre 290 anni di galera (LEGGI QUI).

Sono tutti accusati a vario titolo di associazione mafiosa, traffico di droga, numerosi episodi di spaccio di droga, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, tentato omicidio, gambizzazione, armi. “Il puffo”, in particolare, risponde di mafia, traffico di droga, 4 episodi di spaccio, 2 imputazioni di detenzione illegale di armi; Delli Calici è sotto processo per mafia, tentata estorsione e armi.

Con “Ares” è stata indicata per la prima volta l’associazione criminale di stampo mafioso nella “città dei campanili”. Le batterie criminali sono state definite dagli inquirenti indipendenti anche rispetto alla Società Foggiana, storicamente alleata dei gruppi sanseveresi. Sono noti, infatti, i legami tra i vertici del gruppo Testa-La Piccirella e i boss del clan Moretti-Pellegrino-Lanza. Mentre la batteria Nardino, guidata dal 57enne Franco Nardino alias “Kojak” sarebbe vicina ai Sinesi-Francavilla. Per Kojak la Dda ha già chiesto 21 anni di reclusione.

Sta invece affrontando il rito ordinario nel tribunale di Foggia, Giuseppe La Piccirella, 62 anni, ritenuto dall’Antimafia il carismatico boss dei Testa-La Piccirella. L’uomo, conosciuto con vari soprannomi tra i quali “il professore” o “il ragioniere”, è accusato di mafia, traffico di droga, 5 imputazioni di spaccio, duplice tentato omicidio, 3 estorsioni, 4 tentativi di estorsione, gambizzazione, 9 imputazioni di armi, 3 di ricettazione e 1 di furto.

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Tags: mafiaSan SeveroSeverino Testa
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