Il clima è ormai degenerato a Lucera per il prossimo ballottaggio tra i due tutoliani, uno in piena carica Giuseppe Pitta in vantaggio e l’altro ex, ex assessore al Bilancio Fabrizio Abate tornato nel PD di Antonio Dell’Aquila dopo la parentesi civica nel team de La Pagnotta e della coalizione Piazza Pulita dell’ex sindaco ed attuale consigliere regionale Antonio Tutolo.
Tutto è cominciato con il mancato apparentamento tra i due tutoliani delusi Abate e Francesco Di Battista che non hanno trovato l’accordo contro Pitta dopo un incontro al bar che aveva suscitato molte ilarità.
In particolare da parte della consigliera Francesca Niro che aveva utilizzato una metafora tratta dalla serie Gomorra, citando gli scissionisti.
Abate ha attratto a sé solo gli sparuti pentastellati, gli altri voteranno secondo coscienza, ma oggi l’ex renziano in un post è metto nei confronti della coalizione che prima delle dimissioni di Tutolo era anche la sua. Al centro della polemica anche il video promozionale elettorale di Pitta per il ballottaggio, con un messaggio molto forte. Per tutto il tempo scorrono immagini di cittadini, animali e cose che si muovono all’incontrario, accusando apertamente Abate di essere tra coloro che “vogliono far tornare Lucera col cappello in mano”. Un netto Noi contro Voi. Contro chi come Abate non ha accettato di non essere stato il prescelto come successore di Tutolo.
“Mi avete dato del “bastardo” in pubblica piazza, mi avete definito “camorrista”, mi avete chiamato “Robin Hood al contrario” che ruba ai poveri per dare ai ricchi e non so quanto altro fango mi avete buttato addosso… io sono e sarò sempre Fabrizio Abate che tutta la città conosce e stima e non ” l’altro candidato”. E tu Giuseppe Pitta chi sei? Chi rappresenti, chi hai alle tue spalle? Vergognatevi per voi stessi e per questa città che non merita di essere amministrata da chi sa solo odiare e denigrare. Da chi considera l’avversario politico come il nemico da distruggere a livello personale. Io mi dissocio da questo modo di fare politica! Vergognatevi! Ora la parola passa ai legali. P.s. il vostro “Noi” ero anche “Io” fino al 23 luglio”, ha scritto sui social. (In alto, Pitta e Abate)
