“Andrea Chénier” è l’opera inaugurale per le celebrazioni del 150? anniversario della nascita di Umberto Giordano, che andrà in scena il 24 e 26 marzo al Teatro comunale dedicato al maestro. Da giorni gli interpreti e l’intero cast tecnico sono alle prese con le ultime prove. L’amministrazione comunale, spinta da una forte responsabilità morale nei confronti del compositore foggiano, realizza un omaggio di valore all’immortale al maestro, attraverso le sue opere, con scelte di qualità e protagonisti di grande livello. L’occasione di rivedere l’Andrea Chénier darà visibilità nazionale alla città, che avrà così dimostrato di saper dire un grazie particolare a Giordano. “Grande evento culturale con il quale vogliamo rilanciare la dignità di questa città – ha detto il sindaco di Foggia, Franco Landella, durante la conferenza di presentazione dell’evento -. Nonostante le ristrette risorse economiche, siamo riusciti a dare un segnale di tendenza, grazie anche all’incentivo dell’Art Bonus. Foggia, in passato ha sempre avuto la cultura dell’opera. La domenica nelle case più modeste si cantava la lirica. Questa tradizione merita di andare avanti”.
Nella Sala “Fedora” del Teatro “Umberto Giordano” di Foggia sono stati presentati i personaggi ed interpreti del dramma di ambiente storico in quattro quadri: Stefano La Colla, Elia Fabbian, Cristina Piperno, Sofio Janelidze, Angela Bonfitto, Daniele Piscopo, Matteo D’Ippolito, Cataldo Caputo, Carlo Agostini. Alle scene Alfredo Troisi, ai costumi Artemio Cabassi e per le coreografie Lucia Fiore.
“Ogni volta l’apertura di un teatro ci riempie di orgoglio – ha espresso il direttore d’orchestra Massimiliano Stefanelli -. Foggia è figlia di Giordano. La lirica per colpa di noi addetti ai lavori è stata abbassata a rango di spettacolo – ha dichiarato -. La lirica non è uno spettacolo, è un oggetto culturale estremamente raffinato e prezioso che ha diritto di essere esposto in un museo. La musica invece, non può essere esposta in un museo, ma esiste perché la si realizza. Noi costruiamo la memoria all’interno del museo più diffuso che l’umanità conosce, che è la rete dei teatri d’opera nel mondo. Attraverso il nostro lavoro – ha aggiunto Stefanelli – i nostri oggetti culturali possono essere fruibili, e ci piace pensare che l’umanità compia sempre un passo in avanti verso il suo compimento. L’opera che ci accingiamo a rappresentare è un punto d’orgoglio importante che ci ha spinto ad essere qui, nonostante le difficoltà enunciate prima dal sindaco Landella”.
Andrea Chénier segna una delle tappe più alte del Verismo in musica, Giordano risponde al naturalismo al calor bianco di “Cavalleria rusticana” di Mascagni. “Provo una grandissima gioia a lavorare in questa città insieme a tanti artisti – ha detto il regista Alberto Paloscia – L’opera è una lettura fedele al testo originale, raffinatissima, con i valori più importanti dell’umanità: fratellanza e amore”.
Sempre nel pomeriggio di ieri, presso il Museo Civico, è stata organizzata una guida all’ascolto dell’Andrea Chénier, un itinerario storico-divulgativo attraverso i contenuti dell’opera a cura di Patrizia Balestra, per avvicinare il pubblico alle date del 24 e del 26 marzo. Un’altra rappresentazione celebrativa sarà “Giove a Pompei”, il 5 e 7 maggio 2017, opera lirica rappresentata l’ultima volta nel 1921, che sarà diretta dal maestro Gianna Fratta.
“Abbiamo lavorato intensamente per il territorio e per ciò che può offrire, certi di mettere in scena uno spettacolo bellissimo – ha affermato il direttore del Conservatorio di Foggia, Francesco Di Lernia. Abbiamo realizzato un libretto di sala, che coloro che acquisteranno il biglietto potranno avere con sé, con contributi profondi del testo. È stato un percorso nel quale ci siamo esaltati e stimolati vicendevolmente, andando a formare una squadra molto coesa”.
Presenti in sala anche l’assessore comunale alla Cultura Anna Paola Giuliani, il dirigente del Settore Cultura del Comune Carlo Dicesare, il coordinatore artistico Dino De Palma e il presidente della commissione Cultura, Antonio Vigiano.
Svelati nel corso della presentazione anche alcuni consigli per chi si accinge per la prima volta all’ascolto di un’opera lirica. Partire innanzitutto dalla comprensione dell’opera, individuare poi, il contesto in cui è nata l’opera, (1875 e il 1895 con la corrente letteraria del Verismo), periodo che ha regalato al mondo della lirica cartelloni importanti con la musica di Giordano, Puccini e Mascagni. Saranno inoltre proiettati i sopratitoli del testo dell’opera man mano che viene svolta perchè non sempre cantando si intuisce la parola parlata. Il libretto è online sul sito del Teatro comunale. Appuntamento con la prima dello spettacolo venerdì alle ore 21 e il 26 marzo alle ore 18.30. Biglietti in vendita su BookingShow.it.






