C’è attesa al comando della Polizia Municipale di Foggia. Il sindaco Franco Landella non potrà essere percepito come omissivo, spiegano fonti interne ai vigili urbani alla nostra testata. “Qualcosa la dovrà fare, valuterà lui, ma qualcosa andrà regolamentato in maniera restrittiva anche se così facendo il Consiglio dei Ministri ha scaricato la patata bollente sui sindaci. Per quello che possiamo vedere noi in città le criticità sono 2: Via Dante e il centro storico, dove pur con i locali e le cicchetterie chiuse si assembrano i giovanissimi. In Piazza Padre Pio e in altri slarghi periferici dopo l’intenso lavoro di questa estate il problema è rientrato”. Non prevede chiusure per ora il sindaco di Monte Sant’Angelo Pier Paolo D’Arienzo, nonostante il paese dell’Arcangelo Michele sia interessato da un pericoloso cluster in una rsa.
Chi si oppone decisamente all’ultimo Dpcm di Conte è il primo cittadino di San Severo Francesco Miglio, che in un lungo post ha espresso il suo pensiero critico.
“Pensare di demandare ai Sindaci con propria ordinanza il potere di disporre la chiusura di strade o piazze è un inaccettabile scarica barile. Queste sono disposizioni che dovrebbe emanare il governo non un sindaco. E poi chi dovrebbe effettuare i controlli? La Polizia Locale con le esigue risorse umane che ha a disposizione? La responsabilità di questo tipo di disposizioni non può che essere assunta dal Governo ed il controllo non può che essere effettuato dalle Forze di Polizia e, in via del tutto straordinaria, dall’Esercito. Condivido il pensiero del Presidente dell’Anci Antonio Decaro e mi auguro che il Presidente del Consiglio, prima della pubblicazione del DPCM in Gazzetta Ufficiale, elimini dal testo definitivo questa norma assurda e di fatto non applicabile. In ogni caso, nessuna chiusura di strade o piazze verrà disposta dal Sindaco di San Severo. Mi dispiace dirlo ma in questo momento occorre dar dimostrazione di saper assumere la responsabilità delle proprie decisioni”.
