L’Asl di Foggia avvia il nuovo programma di screening per il tumore al seno, attraverso l’invito alle donne tra i 50 e i 69 anni a recarsi presso le strutture territoriali per la mammografia gratuita. Finora i risultati di questo tipo di attività non sono stati eccellenti, con una media di aderenza del 20 per cento in provincia di Foggia (in Puglia alcune province hanno raggiunto il 70 per cento, mentre regioni come il Veneto sono al 97 per cento). Il percorso per la cervice uterina, per esempio, ha creato non pochi problemi, con donne che hanno atteso molto tempo prima dei risultati che, a volte, non sarebbero mai arrivati. “Queste criticità sono state risolte”, hanno spiegato ai giornalisti i responsabili dell’azienda, che ha proposto alla Regione Puglia l’apertura del progetto al privato per migliorarne l’efficacia. “La prevenzione è decisiva nelle patologie oncologiche – ha spiegato il dg Vito Piazzolla -, per questo stiamo puntando molto su un tema sul quale scontiamo ancora ritardi”. Sì perché gli screening fanno parte dei cosiddetti “Lea”, i livelli essenziali di assistenza, i servizi di base che un’azienda sanitaria deve garantire all’utenza.
“Il cancro alla mammella è i primo tumore per frequenza tra le donne in Italia – ha spiegato il direttore sanitario Antonio Battista -. Fino ad oggi, in Capitanata, la prevenzione è stata affidata alla sensibilità delle donne e alla buona volontà degli operatori sanitari coinvolti nella promozione di controlli senologici periodici (il cosiddetto screening spontaneo)”. I dati dell’indagine nazionale sui comportamenti di rischio e sui programmi di prevenzione delle malattie croniche nella popolazione adulta hanno rilevato che, tra il 2011 ed il 2014, il 50 per cento delle donne in età target aveva effettuato una mammografia ogni due anni (rispetto al dato pugliese del 63 per cento), prevalentemente pianificando il proprio percorso di prevenzione in autonomia o con il supporto del medico di medicina generale.
Dal 26 gennaio l’Asl sta invitando le donne della Capitanata per mammografia preventiva gratuita, senza bisogno dell’impegnativa del medico curante, presso i Centri di Senologia presenti sul territorio. Le donne, convocate in gruppi di circa 1.700, sono selezionate di volta in volta da tutti i comuni della provincia di Foggia in maniera proporzionale, in modo da assicurare una uniformità di chiamata sul territorio aziendale, nel rispetto del principio di equità di accesso alle cure.
La lettura dell’esame è affidata a due senologi contemporaneamente: il controllo incrociato assicura la certezza dell’esito. Nella maggior parte dei casi, la mammografia non evidenza alterazioni indicative di un tumore maligno. L’esito è negativo (assenza di lesioni tumorali) anche in presenza di eventuali patologie benigne come cisti, fibroadenomi, asimmetrie ghiandolari e calcificazioni.
Se i risultati risultano nella norma, il mese successivo le donne esaminate ricevono comunicazione scritta per posta. In caso di risultato positivo o dubbio, il personale della segreteria aziendale screening contatta telefonicamente coloro che dovranno effettuare ulteriori accertamenti diagnostici, anche essi gratuiti.
“A due settimane dall’avvio del programma – ha spiegato Piazzolla – l’adesione delle donne invitate si attesta intorno al 20%. Il dato rispecchia le percentuali regionali, ma a noi non basta. Grazie all’aiuto dei mass media vorremmo coinvolgere il maggior numero di donne possibili per far salire questa asticella poiché lo screening diventi davvero una opportunità per tutti. Una mano ce la darà anche il comico e attore barese, Uccio De Santis, che ha accettato di fare da testimonial di questa campagna di sensibilizzazione”.
Ad illustrare la rete senologica aziendale, composta da quattro Servizi Ospedalieri (presenti a Manfredonia, San Severo, Lucera e Cerignola) e tre Distrettuali (a Foggia, Manfredonia e Torremaggiore), sono stati i due coordinatori Michele La Porta, direttore di Neuroradiologia del presidio ospedaliero di San Severo e Alessandro Scelzi, direttore di Radiologia del Presidio Ospedaliero di Cerignola.
Grandi risultati sono stati registrati, invece, in tema di prevenzione del tumore della cervice uterina: i dati relativi alle vaccinazioni anti HPV (Papilloma virus), effettuate dall’avvio del programma di vaccinazione al 31 dicembre 2015, collocano la Provincia di Foggia al primo posto tra le province pugliesi.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Tiziana Corti del dipartimento di Promozione della salute della Regione Puglia che ha presentato il piano di comunicazione sugli screening e la promozione dei corretti stili di vita, appena approvato dalla Giunta Regionale con una dotazione di 160mila euro. “La presenza della Regione – ha chiosato Corti – testimonia tutto l’interesse a cooperare con le Aziende affinchè le azioni sul territorio si integrino perfettamente con il piano regionale. Per una maggiore sinergia in nome di uno sforzo comune”.L’informazione, infatti, è decisiva per colmare il gap con le altre province pugliesi e con le altre regioni d’Italia. A soffrire maggiormente sono i Monti Dauni ed il Gargano. Per questo verranno acquistati due mammografi per Vico e per San Marco in Lamis. La provincia di Foggia prova così a ridurre le distanze su un tema decisivo per la salute dei cittadini e per i conti pubblici delle aziende.




