“Oggi i casi nuovi di contagio da coronavirus sono 34.505, non un buon segnale, anche se i tamponi sono stati 220mila. I morti sono 445″. Lo ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, intervenendo al punto stampa al ministero sulla situazione epidemiologica. Ieri i nuovi contagi erano stati 30.550 su quasi 212mila tamponi, 352 i morti.
“Rispetto a marzo, oggi i casi di coronavirus sono distribuiti su base nazionale. Tutto il Paese è colpito: se dico ‘rosso’ vuol dire circolazione del virus elevata, se dico ‘arancione’ è lo stesso elevata perché siamo a un Rt tra 1,25 e 1,5, ci sono poi incidenze elevate anche in zone gialle dove l’Rt è sopra 1. L’incidenza è elevata in tutte le regioni, la curva cresce e dobbiamo stare attenti perché la situazione di disagio è generalizzata”, ha detto Rezza. “Una regione rossa o arancione resterà per almeno due settimane in questa condizione”.
Il bollettino del 5 novembre
In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 824.879 persone (+34.505 rispetto a ieri, +4,4%; ieri +30.550) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 40.192 sono decedute (+445, +1,1%; ieri +337) e 312.339 sono state dimesse (+4.961, +1,6%; ieri +5.103). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 472.348 (+29.113, +6,6%; ieri +25.093) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 824.879 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.
Nuovo record assoluto di contagi in 24 ore, superato il picco del 31 ottobre (erano 31.758). Il numero più alto di sempre. La curva epidemiologica s’impenna ancora e per contrastare questo andamento da domani entra in vigore il nuovo Dpcm. Ma per vedere effetti rilevanti delle misure restrittive sulla curva — tra coprifuoco e “zone rosse” — bisogna aspettare qualche settimana. Il Veneto segna il suo record assoluto: sono 3.264 i positivi odierni (il suo picco precedente di 3.012 è stato registrato il 30 ottobre). (fonte Corriere della Sera)
