“Posso finalmente tirare un primo sospiro di sollievo”. Ad affermarlo è un imprenditore piacentino coinvolto nell’inchiesta Odysseus riguardante i fatti della Caserma “Levante” di Piacenza. Malgrado il pesante capo d’accusa nei suoi confronti, l’uomo si era dichiarato fin dall’inizio estraneo ai fatti contestati che lo vedevano parte integrante del progetto criminoso facente capo all’appuntato Giuseppe Montella.
“La mia principale colpa è stata quella di essere l’ex marito di Maria Luisa Cattaneo, attuale compagna proprio dell’appuntato Montella. Ho pertanto, come spesso accade, mantenuto buoni e continuativi rapporti con la Maria Luisa e con l’appuntato, ritenuto poi la “mente” della strategia criminale emersa dalle indagini”.
“Giuseppe Montella, nel corso di alcune conversazioni telefoniche, mi menzionava come implicato nello spaccio di sostanze stupefacenti, con investimenti finanziari addirittura in Ibiza. Ebbene le scrupolose indagini della Guardia di Finanza hanno accertato che tali affermazioni non avevano alcun fondamento, tanto che il filone di indagine è stato completamente abbandonato.
Pertanto martedì 3 novembre 2020 il tribunale ha notificato ai miei legali la cessazione della misura cautelare (arresti domiciliari) attivata nei miei confronti lo scorso ottobre”. Nelle prossime settimane, dando seguito al provvedimento notificato lo scorso 3 novembre, verrà pronunciata la sentenza definitiva. Ne daremo i dettagli in un puntuale aggiornamento.
