A Foggia il progetto “sFoggia – Siamo tutti colpevoli”, pensato da alcuni adolescenti. In città sono comparse, in queste ore, alcune scritte con i nomi delle vittime della mafia. Sul proprio sito web di riferimento, gli autori scrivono:
“La nostra terra, quella che calpestiamo tutti i giorni, quella che potremmo percorrere ad occhi chiusi senza fare passi falsi è colpevole. È colpevole del sangue degli innocenti. Se non ha commesso direttamente il reato di omicidio, è colpevole di omertà.
Noi tutti dovremmo urlare i nomi delle vittime di mafia, degli innocenti che non hanno mai aderito al gioco. Perché sì: la mafia è un gioco di ruoli.
E Foggia, la nostra città, è la scatola ludica. Che bruci la frase “basta che si uccidano fra loro e loro”, non è così! Decine e decine di nomi, decine e decine di vite innocenti lo dimostrano. Noi abbiamo il dovere di parlare di loro: il coraggio e il “tempismo sbagliato” delle vittime innocenti non deve essere dimenticato. Mai.
I loro nomi sono inesorabilmente impressi sotto le suole delle nostre scarpe e, stamattina, Foggia si è svegliata con i segni delle proprie colpe. Non è più possibile ignorare, non è più possibile cercare di calpestare la verità. È doveroso che il senso di colpa ci perseguiti fino alla fine dei nostri giorni.
Sparsi per le vie più frequentate, qualcuno ha deciso di espiare i propri errori, imprimendo i nomi delle vittime sugli scalini calpestati dai propri concittadini. Perché nessuno possa mai più ignorare quei nomi che rimandano ai volti che dovrebbero spingerci ad immolarci in una lotta che dovrebbe vederci tutti partecipi.
Chiunque tu sia, chiunque voi siate: grazie. Non sarà da oggi più ammessa ignoranza su nessuno di quei nomi. Da questo momento il peso è sulle nostre spalle, non sotto i nostri piedi.
