Nuovi guai per “U’ Meticcio”, Danilo Della Malva, elemento di spicco della malavita garganica, ritenuto dagli inquirenti contiguo al clan Raduano di Vieste. L’uomo, 34 anni, era ai domiciliari a Vasto, dopo essere stato arrestato, mesi fa, mentre si trovava alle Isole Canarie (in alto, il momento dell’arresto in Spagna). Della Malva avrebbe violato diverse volte le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, per questo è stato condotto in carcere dai carabinieri abruzzesi.
Estradato in Italia a novembre 2019, dopo aver scontato alcuni mesi di detenzione in carcere, Della Malva aveva poi beneficiato della misura cautelare personale meno afflittiva degli arresti domiciliari. Ma nel corso dei consueti controlli, i militari hanno accertato e segnalato alla competente autorità giudiziaria ripetute violazioni delle prescrizioni imposte, chiedendo il ripristino della custodia in carcere in quanto ritenuta unica misura idonea a garantire le esigenze cautelari.
Il viestano fu raggiunto alle Canarie nell’ambito dell’ampia operazione “Neve di Marzo” contro il traffico di droga. L’organizzazione criminale mafiosa disarticolata da carabinieri e magistrati, di cui Della Malva è considerato dagli investigatori essere uno degli affiliati di maggiore rilievo, fu ritenuta essere particolarmente attiva nel traffico di cocaina, hashish e marijuana.
Già in passato, il 34enne si trovò al centro di importanti operazioni delle forze dell’ordine. Spettacolare la sua cattura in una masseria di Mattinata dove si nascondeva grazie al sostegno di alcuni fiancheggiatori garganici. Sono noti, infatti, i rapporti tra i Raduano il clan dei mattinatesi.
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