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Home » “Estensione a tutte le scuole, di ogni ordine e grado, della didattica a distanza”. Tutolo scrive alla ministra Azzolina

“Estensione a tutte le scuole, di ogni ordine e grado, della didattica a distanza”. Tutolo scrive alla ministra Azzolina

Di Redazione
13 Novembre 2020
in Amministrativa, Coronavirus
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ciao ciao: "" -

“Ho scritto al Ministro Lucia Azzolina e al Presidente Giuseppe Conte, per rappresentare loro le enormi difficoltà che il nostro territorio sta affrontando e chiedere l’estensione a tutte le scuole, di ogni ordine e grado, della didattica a distanza e la previsione di permessi e congedi retribuiti per lavoratori con figli minori di 16 anni. Ovviamente, sono fatti salvi i servizi di integrazione scolastica (disabilità, bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento)”. Così il consigliere regionale pugliese, Antonio Tutolo in una nota stampa. Di seguito la missiva.

Onorevole Ministro,

nella Regione Puglia – come certamente saprà – a seguito della nuova Ordinanza n. 413/2020 del Presidente Emiliano, permangono temporaneamente la didattica in presenza e quella a distanza fino alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, con la possibilità, da parte dei genitori, di scegliere la soluzione migliore per i propri figli. 

In Puglia, come in tante altre regioni d’Italia, dopo la prima ondata Covid, si è lavorato incessantemente per riaprire le scuole e renderle più sicure mediante l’acquisto di prodotti e dispositivi per la pulizia, l’igienizzazione e la sanificazione, oltre che attraverso la predisposizione della segnaletica informativa. I dirigenti scolastici ed il personale in servizio hanno adeguato la collocazione degli arredi alle disposizioni, peraltro mutevoli, del Ministero e dei Centri Territoriali di Supporto nonostante non vi fosse traccia, in moltissime realtà, né delle postazioni mobili né dei test rapidi antigenici promessi in dotazione. Con le convocazioni per supplenze ATA e docenti spesso andate deserte, facendo ricorso a scaglionamenti e rotazioni di vario genere e profondendo il massimo degli sforzi, si è cercato di garantire la ripresa in presenza delle lezioni sebbene, probabilmente, fosse da preferirsi, sin dall’inizio, un atteggiamento di maggiore prudenza.

Purtroppo i casi di positività al SARS-CoV-2, in Puglia come in tutta Italia, aumentano costantemente di giorno in giorno e, con essi, anche il numero di pazienti in terapia intensiva e di decessi. Una improvvisa impennata della curva di contagio si è registrata, negli ultimi giorni, persino in Salento – considerato, fino a qualche giorno fa, il territorio con minore criticità – ed ha riguardato molti istituti scolastici. La situazione, ormai ingestibile, ha determinato una sostanziale inanità delle operazioni di tracciamento tenute dalle autorità sanitarie locali ed un sensibile acuimento del rischio epidemiologico anche nel contesto scolastico, dove si conta un numero elevato ed incontrollato di studenti, insegnanti, collaboratori e loro familiari contagiati e posti in quarantena.

Personalmente, condivido le preoccupazioni di genitori ed educatori circa gli effetti che il perdurare di questa emergenza possa avere sui nostri bambini e ragazzi, sul loro benessere psico-fisico e sulla qualità del loro percorso didattico. Credo sia del tutto scontato che, in una condizione migliore, la didattica in presenza sia da preferire a quella a distanza. Tuttavia, in questo momento particolare, è impossibile non rilevare che la scuola, in quanto aggregatore sociale, sia un contesto facilitante per la diffusione del virus. Quantunque non rappresenti un cluster di contagi e si ponga di far osservare tutte le misure di sicurezza al suo interno, resta troppo vulnerabile ai fattori esterni. Il contagio – è vero – non avviene in misura significativa tra i banchi ma può verificarsi all’ingresso, all’uscita, negli spostamenti, in ciascuna delle altre attività dei singoli. Stiamo parlando di quasi 300.000 famiglie che hanno, nel quotidiano, un contatto diretto o indiretto con la scuola in uno scenario di eccezionale criticità, con reparti ospedalieri completamente saturi le cui attività non dovrebbero essere ulteriormente caricate. 

Alla luce di questa emergenza e dei ripetuti inviti ad ulteriori limitazioni da parte del mondo della scienza, mi permetto di farle rilevare l’importanza di anticipare l’ulteriore aggravarsi della situazione con meno raccomandazioni e più provvedimenti netti ed inequivoci, abbandonando i terreni dello scontro e della sterile difesa di posizioni ideologiche e tutelando la salute di tutti, specie delle categorie più fragili ed esposte. Auspico, pertanto l’estensione della modalità DAD (Didattica a distanza), in via esclusiva, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, fatti salvi i casi di disabilità, bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento oltre che la previsione di permessi speciali e congedi parentali retribuiti per i genitori lavoratori con figli di età inferiore a 16 anni.

Confidando in una positivo accoglimento della presente, La saluto cordialmente

Tags: AzzolinaCovidScuoleTutolo
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