Non è vita quella che 15 famiglie stanno affrontando negli alloggi di fortuna situati nella palazzina dell’Eurospin in via Luigi Einaudi. Si tratta di locali commerciali, coibentati per negozi o depositi, trasformati ai tempi dell’amministrazione Mongelli in case popolari, molte delle quali però cieche e altre con pochissime finestre. Da un po’ di tempo le famiglie sono costrette a munirsi di bacinelle per raccogliere l’acqua dell’umidità che si condensa sui soffitti. Alla nostra redazione hanno segnalato una situazione che perdura ormai da parecchi anni.
“Stiamo vivendo negli alloggi con perdite di acqua piovana e crepe nelle mura dovute alle infiltrazioni, siamo stati al Comune di Foggia, negli uffici delle politiche abitative e di tutti gli enti competenti, ma non ci hanno saputo dare una risposta concreta: conviviamo con diverse persone disabili e 20 bambini”, hanno rilevato i residenti. A loro difesa c’è anche l’ex consigliere comunale Saverio Cassitti, ex delegato all’Emergenza Abitativa nel primo mandato Landella. “Occorre mettere in chiaro che non c’è solo l’emergenza di via San Severo e dei container. Finalmente quelle famiglie sono state sistemate, spero che non ne escano altre adesso, ora è il momento di altre emergenze vere, di persone che vivono in tuguri da anni, inascoltate”.
Secondo alcuni, la delibera regionale che ha consentito al presidente dell’Arca Capitanata Pascarella di gestire autonomamente lo scandalo dei container con le nuove assegnazioni di case, non avrebbe fatto luce su situazioni ambigue. Ci sarebbero famiglie che già in passato avevano ottenuto una casa e che sarebbero state beneficiarie di seconde assegnazioni. Sono troppi, forse, i nuclei familiari che stanno scavalcando la graduatoria provvisoria e che avrebbero una corsia preferenziale, dentro la quale si anniderebbero anche zone d’ombra. Del resto, proprio la procura nell’indagine sugli alloggi, che ha visto la testimonianza di tutto l’Ufficio Case e dell’ex assessore Bove oltre che dello stesso Cassitti, come persone informate dei fatti, sta cercando di far luce su alcune assegnazioni dubbie.
