“Dovete sapere che chi vi sta parlando ha avuto il Covid ed è stato fortunato, perché è riuscito a ricoverarsi presso il pronto soccorso degli Ospedali Riuniti ed ha avuto la fortuna di avere due barelle, una per me e una per mia moglie, perché non vi era neanche un posto letto, non per cattiva volontà degli operatori sanitari che, vi giuro, hanno fatto l’impossibile”. Lo ha detto il consigliere regionale foggiano Joseph Splendido (Lega) durante il dibattito sulle dichiarazioni programmatiche del presidente Emiliano. “La primaria del pronto soccorso, che è una dottoressa di Bari, praticamente ha fatto di tutto – ha raccontato -. Addirittura veniva da 24 ore del giorno prima di lavoro e ne aveva fatte altre 24 per curare me e mia moglie e tanti altri che arrivavano. Ho assistito personalmente a malati di 92 anni che erano costretti a stare quattro ore in ambulanza – quindi non vi parlo per aver sentito dire, ma per averlo vissuto e visto – e vi garantisco che non è una cosa bella, perché a 92 anni (mi riferisco a questo paziente, purtroppo, che poi è deceduto) stare in questa camera iperbarica quattro ore dentro un’ambulanza, senza essere curato e ossigenato come si deve, semmai intubato, non è una cosa bella”.
“Allora, meno tv e più fatti – ha detto ancora –. Quello sarebbe, secondo me, lo spot che invito eventualmente a prendere in considerazione, presidente Emiliano. È vero che lei quando va in tv sicuramente può portare turisti nella nostra regione, però io la invito anche a stare sui territori, ad allargare i reparti. A Foggia abbiamo un ospedale, un Deu, che è stato inaugurato soltanto dopo la sollecitazione di una certa stampa e di alcuni consiglieri, e di alcuni scriventi come il sottoscritto. Finalmente si è aperto questo grande reparto, che purtroppo non avrà il compito di curare i malati di Covid. Ripeto: io ho subìto questa malattia. Ancora oggi non ho molte forze. Sono negativo, quindi state tranquilli. Addirittura donerò il sangue – ha concluso -. Invito tutti a farlo. Però particolare attenzione per la sanità. Ovviamente non ne faccio un discorso provinciale, ma un discorso regionale”.
