Nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio, una pattuglia del Comando Stazione Carabinieri di San Severo è stata insospettita da un’autovettura che procedeva a velocità molto elevata. Dopo averla seguita per qualche chilometro, a distanza e in modo discreto, i militari operanti hanno deciso quindi di controllarla, prima che la stessa si portasse nel centro abitato di San Paolo di Civitate. Fermata l’autovettura in questione, i militari, insospettiti dal nervosismo manifestato dal conducente, un cittadino di San Paolo di Civitate, hanno deciso di effettuare una perquisizione, all’esito della quale, nel vano portaoggetti della portiera lato conducente, hanno rinvenuto due involucri in plastica, termo-sigillati, del peso di 100 grammi ciascuno, contenenti cocaina.
A questo punto, i carabinieri della Stazione di San Severo, con l’ausilio dei colleghi del Comando Arma di San Paolo di Civitate, hanno esteso le operazioni di perquisizione all’abitazione del soggetto e qui, dopo accurato controllo, hanno rinvenuto oltre 15mila euro in banconote di vario taglio, occultato in diversi borselli sparsi per l’appartamento. I militari, non avendo ricevuto una valida e credibile giustificazione in merito alla disponibilità di tale somma di denaro da parte dell’interessato, nonché ritenendo che la stessa potesse costituire il provento dell’attività di spaccio la sottoponeva a sequestro penale.
L’uomo, arrestato in flagranza di reato per la violazione penale dell’articolo 73 del D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309 (detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti), su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, è stato condotto presso la casa circondariale del capoluogo in attesa dell’udienza di convalida, a seguito della quale il giudice del Tribunale di Foggia ha disposto la custodia cautelare in carcere, in considerazione appunto della pericolosità sociale dell’uomo e del pericolo di reiterazione del reato. Continua l’impegno dei carabinieri del Comando Compagnia Carabinieri di San Severo nella prevenzione e nella repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, a pochi giorni dalle operazioni “Family business” e “Jolly”, che nel mese in corso hanno portato all’arresto, complessivamente, di circa 20 persone.
