l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Riaprono bar e ristoranti, sì a spostamenti tra comuni. Nella Puglia “gialla” previsti 30mila rientri per Natale

Riaprono bar e ristoranti, sì a spostamenti tra comuni. Nella Puglia “gialla” previsti 30mila rientri per Natale

Di Redazione
6 Dicembre 2020
in Amministrativa, Coronavirus
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

L’opinione pubblica è spaccata. L’ultimo bollettino sul Covid-19 della Regione Puglia fa registrare 72 morti e 1.419 nuovi contagi. Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha declassato l’indice di rischio da “arancione” a “giallo”. I numeri di alcune province – Foggia e Bat principalmente, ma anche Bari – sono tuttavia davvero preoccupanti, al punto che lo stesso governatore Michele Emiliano ha ribadito che “non si escludono restrizioni” per alcuni territori.

Dal 6 dicembre, dunque, con l’entrata in vigore della nuova ordinanza, cade il divieto di spostarsi da un comune all’altro nell’ambito della stessa regione. Bar e ristoranti potranno riaprire e ripartire con le attività finora limitate all’asporto. La chiusura, in ogni caso, è prevista alle 18, con la possibilità di continuare sino alle 22 con l’asporto. Nessuna restrizione è prevista per le consegne a domicilio.Nelle ultime ore, circola con insistenza l’ipotesi circolata qualche giorno fa, ovvero una nuova ordinanza regionale che, sul modello di quelle di marzo e giugno scorsi, preveda l’obbligo di auto-segnalazione del proprio rientro in Puglia sul sito Internet della Regione e l’obbligo di quarantena per chi, a cominciare dagli studenti fuorisede, sceglierà di passare le festività a casa. La decisione sarebbe avallata dalle stime dell’assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco, per il quale sarebbero pronti a tornare nella regione “decine di migliaia di persone” nei prossimi giorni. E se i pugliesi all’estero, o quelli che si sono trasferiti nelle altre regioni italiane, quelle del Centro-Nord soprattutto, dovessero invertire la rotta negli stessi giorni, la diffusione del virus potrebbe subire una nuova impennata da queste parti. A preoccupare Lopalco è uno spostamento “in maniera incontrollata”, quindi “troppo velocemente e concentrato in pochi giorni”. 

Invece, “se i rientri saranno cadenzati – ha proseguito l’assessore – allora saranno gestibili”. In numeri in gioco non sono affatto trascurabili: “Abbiamo calcolato che a marzo sono rientrate 30 mila persone in Puglia e a Natale potremmo avere numeri simili”. Per questo la Regione sta pensando a introdurre le misure già sperimentate sia marzo e sia in estate. “Devo dire – aveva aggiunto Lopalco – che quel sistema ha funzionato e potremmo ripeterlo. Magari chi si segnala potrebbe prenotare contemporaneamente il tampone rapido da fare in uno dei tanti ‘drive through’ che ci sono in Puglia”. Il consiglio dell’assessore, però, è stato uno: “Spostare i festeggiamenti a momenti migliori”. Perché, come ha sottolineato l’epidemiologo, “il virus comunque non sparirà”.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’opinione pubblica è spaccata. L’ultimo bollettino sul Covid-19 della Regione Puglia fa registrare 72 morti e 1.419 nuovi contagi. Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha declassato l’indice di rischio da “arancione” a “giallo”. I numeri di alcune province – Foggia e Bat principalmente, ma anche Bari – sono tuttavia davvero preoccupanti, al punto che lo stesso governatore Michele Emiliano ha ribadito che “non si escludono restrizioni” per alcuni territori.

Dal 6 dicembre, dunque, con l’entrata in vigore della nuova ordinanza, cade il divieto di spostarsi da un comune all’altro nell’ambito della stessa regione. Bar e ristoranti potranno riaprire e ripartire con le attività finora limitate all’asporto. La chiusura, in ogni caso, è prevista alle 18, con la possibilità di continuare sino alle 22 con l’asporto. Nessuna restrizione è prevista per le consegne a domicilio.Nelle ultime ore, circola con insistenza l’ipotesi circolata qualche giorno fa, ovvero una nuova ordinanza regionale che, sul modello di quelle di marzo e giugno scorsi, preveda l’obbligo di auto-segnalazione del proprio rientro in Puglia sul sito Internet della Regione e l’obbligo di quarantena per chi, a cominciare dagli studenti fuorisede, sceglierà di passare le festività a casa. La decisione sarebbe avallata dalle stime dell’assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco, per il quale sarebbero pronti a tornare nella regione “decine di migliaia di persone” nei prossimi giorni. E se i pugliesi all’estero, o quelli che si sono trasferiti nelle altre regioni italiane, quelle del Centro-Nord soprattutto, dovessero invertire la rotta negli stessi giorni, la diffusione del virus potrebbe subire una nuova impennata da queste parti. A preoccupare Lopalco è uno spostamento “in maniera incontrollata”, quindi “troppo velocemente e concentrato in pochi giorni”. 

Invece, “se i rientri saranno cadenzati – ha proseguito l’assessore – allora saranno gestibili”. In numeri in gioco non sono affatto trascurabili: “Abbiamo calcolato che a marzo sono rientrate 30 mila persone in Puglia e a Natale potremmo avere numeri simili”. Per questo la Regione sta pensando a introdurre le misure già sperimentate sia marzo e sia in estate. “Devo dire – aveva aggiunto Lopalco – che quel sistema ha funzionato e potremmo ripeterlo. Magari chi si segnala potrebbe prenotare contemporaneamente il tampone rapido da fare in uno dei tanti ‘drive through’ che ci sono in Puglia”. Il consiglio dell’assessore, però, è stato uno: “Spostare i festeggiamenti a momenti migliori”. Perché, come ha sottolineato l’epidemiologo, “il virus comunque non sparirà”.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’opinione pubblica è spaccata. L’ultimo bollettino sul Covid-19 della Regione Puglia fa registrare 72 morti e 1.419 nuovi contagi. Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha declassato l’indice di rischio da “arancione” a “giallo”. I numeri di alcune province – Foggia e Bat principalmente, ma anche Bari – sono tuttavia davvero preoccupanti, al punto che lo stesso governatore Michele Emiliano ha ribadito che “non si escludono restrizioni” per alcuni territori.

Dal 6 dicembre, dunque, con l’entrata in vigore della nuova ordinanza, cade il divieto di spostarsi da un comune all’altro nell’ambito della stessa regione. Bar e ristoranti potranno riaprire e ripartire con le attività finora limitate all’asporto. La chiusura, in ogni caso, è prevista alle 18, con la possibilità di continuare sino alle 22 con l’asporto. Nessuna restrizione è prevista per le consegne a domicilio.Nelle ultime ore, circola con insistenza l’ipotesi circolata qualche giorno fa, ovvero una nuova ordinanza regionale che, sul modello di quelle di marzo e giugno scorsi, preveda l’obbligo di auto-segnalazione del proprio rientro in Puglia sul sito Internet della Regione e l’obbligo di quarantena per chi, a cominciare dagli studenti fuorisede, sceglierà di passare le festività a casa. La decisione sarebbe avallata dalle stime dell’assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco, per il quale sarebbero pronti a tornare nella regione “decine di migliaia di persone” nei prossimi giorni. E se i pugliesi all’estero, o quelli che si sono trasferiti nelle altre regioni italiane, quelle del Centro-Nord soprattutto, dovessero invertire la rotta negli stessi giorni, la diffusione del virus potrebbe subire una nuova impennata da queste parti. A preoccupare Lopalco è uno spostamento “in maniera incontrollata”, quindi “troppo velocemente e concentrato in pochi giorni”. 

Invece, “se i rientri saranno cadenzati – ha proseguito l’assessore – allora saranno gestibili”. In numeri in gioco non sono affatto trascurabili: “Abbiamo calcolato che a marzo sono rientrate 30 mila persone in Puglia e a Natale potremmo avere numeri simili”. Per questo la Regione sta pensando a introdurre le misure già sperimentate sia marzo e sia in estate. “Devo dire – aveva aggiunto Lopalco – che quel sistema ha funzionato e potremmo ripeterlo. Magari chi si segnala potrebbe prenotare contemporaneamente il tampone rapido da fare in uno dei tanti ‘drive through’ che ci sono in Puglia”. Il consiglio dell’assessore, però, è stato uno: “Spostare i festeggiamenti a momenti migliori”. Perché, come ha sottolineato l’epidemiologo, “il virus comunque non sparirà”.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’opinione pubblica è spaccata. L’ultimo bollettino sul Covid-19 della Regione Puglia fa registrare 72 morti e 1.419 nuovi contagi. Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha declassato l’indice di rischio da “arancione” a “giallo”. I numeri di alcune province – Foggia e Bat principalmente, ma anche Bari – sono tuttavia davvero preoccupanti, al punto che lo stesso governatore Michele Emiliano ha ribadito che “non si escludono restrizioni” per alcuni territori.

Dal 6 dicembre, dunque, con l’entrata in vigore della nuova ordinanza, cade il divieto di spostarsi da un comune all’altro nell’ambito della stessa regione. Bar e ristoranti potranno riaprire e ripartire con le attività finora limitate all’asporto. La chiusura, in ogni caso, è prevista alle 18, con la possibilità di continuare sino alle 22 con l’asporto. Nessuna restrizione è prevista per le consegne a domicilio.Nelle ultime ore, circola con insistenza l’ipotesi circolata qualche giorno fa, ovvero una nuova ordinanza regionale che, sul modello di quelle di marzo e giugno scorsi, preveda l’obbligo di auto-segnalazione del proprio rientro in Puglia sul sito Internet della Regione e l’obbligo di quarantena per chi, a cominciare dagli studenti fuorisede, sceglierà di passare le festività a casa. La decisione sarebbe avallata dalle stime dell’assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco, per il quale sarebbero pronti a tornare nella regione “decine di migliaia di persone” nei prossimi giorni. E se i pugliesi all’estero, o quelli che si sono trasferiti nelle altre regioni italiane, quelle del Centro-Nord soprattutto, dovessero invertire la rotta negli stessi giorni, la diffusione del virus potrebbe subire una nuova impennata da queste parti. A preoccupare Lopalco è uno spostamento “in maniera incontrollata”, quindi “troppo velocemente e concentrato in pochi giorni”. 

Invece, “se i rientri saranno cadenzati – ha proseguito l’assessore – allora saranno gestibili”. In numeri in gioco non sono affatto trascurabili: “Abbiamo calcolato che a marzo sono rientrate 30 mila persone in Puglia e a Natale potremmo avere numeri simili”. Per questo la Regione sta pensando a introdurre le misure già sperimentate sia marzo e sia in estate. “Devo dire – aveva aggiunto Lopalco – che quel sistema ha funzionato e potremmo ripeterlo. Magari chi si segnala potrebbe prenotare contemporaneamente il tampone rapido da fare in uno dei tanti ‘drive through’ che ci sono in Puglia”. Il consiglio dell’assessore, però, è stato uno: “Spostare i festeggiamenti a momenti migliori”. Perché, come ha sottolineato l’epidemiologo, “il virus comunque non sparirà”.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’opinione pubblica è spaccata. L’ultimo bollettino sul Covid-19 della Regione Puglia fa registrare 72 morti e 1.419 nuovi contagi. Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha declassato l’indice di rischio da “arancione” a “giallo”. I numeri di alcune province – Foggia e Bat principalmente, ma anche Bari – sono tuttavia davvero preoccupanti, al punto che lo stesso governatore Michele Emiliano ha ribadito che “non si escludono restrizioni” per alcuni territori.

Dal 6 dicembre, dunque, con l’entrata in vigore della nuova ordinanza, cade il divieto di spostarsi da un comune all’altro nell’ambito della stessa regione. Bar e ristoranti potranno riaprire e ripartire con le attività finora limitate all’asporto. La chiusura, in ogni caso, è prevista alle 18, con la possibilità di continuare sino alle 22 con l’asporto. Nessuna restrizione è prevista per le consegne a domicilio.Nelle ultime ore, circola con insistenza l’ipotesi circolata qualche giorno fa, ovvero una nuova ordinanza regionale che, sul modello di quelle di marzo e giugno scorsi, preveda l’obbligo di auto-segnalazione del proprio rientro in Puglia sul sito Internet della Regione e l’obbligo di quarantena per chi, a cominciare dagli studenti fuorisede, sceglierà di passare le festività a casa. La decisione sarebbe avallata dalle stime dell’assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco, per il quale sarebbero pronti a tornare nella regione “decine di migliaia di persone” nei prossimi giorni. E se i pugliesi all’estero, o quelli che si sono trasferiti nelle altre regioni italiane, quelle del Centro-Nord soprattutto, dovessero invertire la rotta negli stessi giorni, la diffusione del virus potrebbe subire una nuova impennata da queste parti. A preoccupare Lopalco è uno spostamento “in maniera incontrollata”, quindi “troppo velocemente e concentrato in pochi giorni”. 

Invece, “se i rientri saranno cadenzati – ha proseguito l’assessore – allora saranno gestibili”. In numeri in gioco non sono affatto trascurabili: “Abbiamo calcolato che a marzo sono rientrate 30 mila persone in Puglia e a Natale potremmo avere numeri simili”. Per questo la Regione sta pensando a introdurre le misure già sperimentate sia marzo e sia in estate. “Devo dire – aveva aggiunto Lopalco – che quel sistema ha funzionato e potremmo ripeterlo. Magari chi si segnala potrebbe prenotare contemporaneamente il tampone rapido da fare in uno dei tanti ‘drive through’ che ci sono in Puglia”. Il consiglio dell’assessore, però, è stato uno: “Spostare i festeggiamenti a momenti migliori”. Perché, come ha sottolineato l’epidemiologo, “il virus comunque non sparirà”.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’opinione pubblica è spaccata. L’ultimo bollettino sul Covid-19 della Regione Puglia fa registrare 72 morti e 1.419 nuovi contagi. Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha declassato l’indice di rischio da “arancione” a “giallo”. I numeri di alcune province – Foggia e Bat principalmente, ma anche Bari – sono tuttavia davvero preoccupanti, al punto che lo stesso governatore Michele Emiliano ha ribadito che “non si escludono restrizioni” per alcuni territori.

Dal 6 dicembre, dunque, con l’entrata in vigore della nuova ordinanza, cade il divieto di spostarsi da un comune all’altro nell’ambito della stessa regione. Bar e ristoranti potranno riaprire e ripartire con le attività finora limitate all’asporto. La chiusura, in ogni caso, è prevista alle 18, con la possibilità di continuare sino alle 22 con l’asporto. Nessuna restrizione è prevista per le consegne a domicilio.Nelle ultime ore, circola con insistenza l’ipotesi circolata qualche giorno fa, ovvero una nuova ordinanza regionale che, sul modello di quelle di marzo e giugno scorsi, preveda l’obbligo di auto-segnalazione del proprio rientro in Puglia sul sito Internet della Regione e l’obbligo di quarantena per chi, a cominciare dagli studenti fuorisede, sceglierà di passare le festività a casa. La decisione sarebbe avallata dalle stime dell’assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco, per il quale sarebbero pronti a tornare nella regione “decine di migliaia di persone” nei prossimi giorni. E se i pugliesi all’estero, o quelli che si sono trasferiti nelle altre regioni italiane, quelle del Centro-Nord soprattutto, dovessero invertire la rotta negli stessi giorni, la diffusione del virus potrebbe subire una nuova impennata da queste parti. A preoccupare Lopalco è uno spostamento “in maniera incontrollata”, quindi “troppo velocemente e concentrato in pochi giorni”. 

Invece, “se i rientri saranno cadenzati – ha proseguito l’assessore – allora saranno gestibili”. In numeri in gioco non sono affatto trascurabili: “Abbiamo calcolato che a marzo sono rientrate 30 mila persone in Puglia e a Natale potremmo avere numeri simili”. Per questo la Regione sta pensando a introdurre le misure già sperimentate sia marzo e sia in estate. “Devo dire – aveva aggiunto Lopalco – che quel sistema ha funzionato e potremmo ripeterlo. Magari chi si segnala potrebbe prenotare contemporaneamente il tampone rapido da fare in uno dei tanti ‘drive through’ che ci sono in Puglia”. Il consiglio dell’assessore, però, è stato uno: “Spostare i festeggiamenti a momenti migliori”. Perché, come ha sottolineato l’epidemiologo, “il virus comunque non sparirà”.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’opinione pubblica è spaccata. L’ultimo bollettino sul Covid-19 della Regione Puglia fa registrare 72 morti e 1.419 nuovi contagi. Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha declassato l’indice di rischio da “arancione” a “giallo”. I numeri di alcune province – Foggia e Bat principalmente, ma anche Bari – sono tuttavia davvero preoccupanti, al punto che lo stesso governatore Michele Emiliano ha ribadito che “non si escludono restrizioni” per alcuni territori.

Dal 6 dicembre, dunque, con l’entrata in vigore della nuova ordinanza, cade il divieto di spostarsi da un comune all’altro nell’ambito della stessa regione. Bar e ristoranti potranno riaprire e ripartire con le attività finora limitate all’asporto. La chiusura, in ogni caso, è prevista alle 18, con la possibilità di continuare sino alle 22 con l’asporto. Nessuna restrizione è prevista per le consegne a domicilio.Nelle ultime ore, circola con insistenza l’ipotesi circolata qualche giorno fa, ovvero una nuova ordinanza regionale che, sul modello di quelle di marzo e giugno scorsi, preveda l’obbligo di auto-segnalazione del proprio rientro in Puglia sul sito Internet della Regione e l’obbligo di quarantena per chi, a cominciare dagli studenti fuorisede, sceglierà di passare le festività a casa. La decisione sarebbe avallata dalle stime dell’assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco, per il quale sarebbero pronti a tornare nella regione “decine di migliaia di persone” nei prossimi giorni. E se i pugliesi all’estero, o quelli che si sono trasferiti nelle altre regioni italiane, quelle del Centro-Nord soprattutto, dovessero invertire la rotta negli stessi giorni, la diffusione del virus potrebbe subire una nuova impennata da queste parti. A preoccupare Lopalco è uno spostamento “in maniera incontrollata”, quindi “troppo velocemente e concentrato in pochi giorni”. 

Invece, “se i rientri saranno cadenzati – ha proseguito l’assessore – allora saranno gestibili”. In numeri in gioco non sono affatto trascurabili: “Abbiamo calcolato che a marzo sono rientrate 30 mila persone in Puglia e a Natale potremmo avere numeri simili”. Per questo la Regione sta pensando a introdurre le misure già sperimentate sia marzo e sia in estate. “Devo dire – aveva aggiunto Lopalco – che quel sistema ha funzionato e potremmo ripeterlo. Magari chi si segnala potrebbe prenotare contemporaneamente il tampone rapido da fare in uno dei tanti ‘drive through’ che ci sono in Puglia”. Il consiglio dell’assessore, però, è stato uno: “Spostare i festeggiamenti a momenti migliori”. Perché, come ha sottolineato l’epidemiologo, “il virus comunque non sparirà”.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’opinione pubblica è spaccata. L’ultimo bollettino sul Covid-19 della Regione Puglia fa registrare 72 morti e 1.419 nuovi contagi. Ma il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha declassato l’indice di rischio da “arancione” a “giallo”. I numeri di alcune province – Foggia e Bat principalmente, ma anche Bari – sono tuttavia davvero preoccupanti, al punto che lo stesso governatore Michele Emiliano ha ribadito che “non si escludono restrizioni” per alcuni territori.

Dal 6 dicembre, dunque, con l’entrata in vigore della nuova ordinanza, cade il divieto di spostarsi da un comune all’altro nell’ambito della stessa regione. Bar e ristoranti potranno riaprire e ripartire con le attività finora limitate all’asporto. La chiusura, in ogni caso, è prevista alle 18, con la possibilità di continuare sino alle 22 con l’asporto. Nessuna restrizione è prevista per le consegne a domicilio.Nelle ultime ore, circola con insistenza l’ipotesi circolata qualche giorno fa, ovvero una nuova ordinanza regionale che, sul modello di quelle di marzo e giugno scorsi, preveda l’obbligo di auto-segnalazione del proprio rientro in Puglia sul sito Internet della Regione e l’obbligo di quarantena per chi, a cominciare dagli studenti fuorisede, sceglierà di passare le festività a casa. La decisione sarebbe avallata dalle stime dell’assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco, per il quale sarebbero pronti a tornare nella regione “decine di migliaia di persone” nei prossimi giorni. E se i pugliesi all’estero, o quelli che si sono trasferiti nelle altre regioni italiane, quelle del Centro-Nord soprattutto, dovessero invertire la rotta negli stessi giorni, la diffusione del virus potrebbe subire una nuova impennata da queste parti. A preoccupare Lopalco è uno spostamento “in maniera incontrollata”, quindi “troppo velocemente e concentrato in pochi giorni”. 

Invece, “se i rientri saranno cadenzati – ha proseguito l’assessore – allora saranno gestibili”. In numeri in gioco non sono affatto trascurabili: “Abbiamo calcolato che a marzo sono rientrate 30 mila persone in Puglia e a Natale potremmo avere numeri simili”. Per questo la Regione sta pensando a introdurre le misure già sperimentate sia marzo e sia in estate. “Devo dire – aveva aggiunto Lopalco – che quel sistema ha funzionato e potremmo ripeterlo. Magari chi si segnala potrebbe prenotare contemporaneamente il tampone rapido da fare in uno dei tanti ‘drive through’ che ci sono in Puglia”. Il consiglio dell’assessore, però, è stato uno: “Spostare i festeggiamenti a momenti migliori”. Perché, come ha sottolineato l’epidemiologo, “il virus comunque non sparirà”.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: BarCovidEmilianoLopalcoordinanza EmilianoPugliarientri dal Nordristorantizona gialla
Previous Post

Covid, Puglia zona gialla ma per l’Istituto superiore di sanità è a “rischio alto”. Ancora record in terapia intensiva

Next Post

Colpito in pieno da un Doblò, uomo investito nel centro di Foggia. Paura nella zona di Piazza Italia

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023