“Puglia, Marche e Calabria procedono in grave ritardo e dalle quali, dunque, quando si riaprirà, potrebbe ripartire il contagio”, lo ha detto ad Huffington Post il fisico Roberto Battiston. L’andamento dell’epidemia migliora, ma l’incidenza del virus è ancora alta come alto è il numero dei morti. E lo studioso si sofferma sulle regioni in maggiore difficoltà, tra queste la Puglia. “C’è la necessità di capire bene quali provvedimenti adottare per scongiurare il rischio che riparta il contagio – avverte -. Per farlo, partendo dal presupposto che il virus opera con meccanismi noti da un secolo, non bisogna concentrarsi sul presente, ma sul futuro. Che oggi significa ‘non aprire tutto per Natale e le festività’, posticipare – ‘magari di altri quindici giorni'”.
Secondo Battiston, “la carenza di dati sul contagio nelle scuole è un problema gigantesco; con la riapertura delle scuole si rimette in moto tutta la società nei suoi rapporti quotidiani. Innanzitutto bisognerebbe chiedere agli esperti di ambito sanitario cosa ne pensano del rischio connesso alla presenza di 20-25 studenti nella stessa aula per 5-6 ore ogni mattina. Poi bisognerà pensare, e farlo seriamente, a riorganizzare ad esempio i trasporti, almeno quelli utilizzati da più giovani per raggiungere le scuole nonché la raccolta accurata e sistematica di dati che siano condivisi pubblicamente. Ma anche tenere in considerazione le abitudini difficili da modificare e relative alle frequentazioni dei ragazzi a lato della scuola. E poi serve potenziare l’interazione tra il mondo sanitario e la scuola per fare i tamponi alle classi in quarantena il più rapidamente possibile. Mi rendo conto che pianificare la riorganizzazione dei trasporti e il rientro a scuola non è facile, ma sono questioni da non affrontare ideologicamente perché il virus è insensibile alle ideologie e sa molto bene cosa fare e come farlo“. L’indicazione è “usare questo mese per far scendere l’Rt – conclude il fisico – e nel frattempo pianifichiamo bene le azioni da intraprendere dopo le festività”.
