Parte domani nel Tribunale di Foggia il processo a carico di due cittadini manfredoniani E.D. di 37 anni e T.A. di 49 anni, accusati di aver commesso in concorso una condotta diffamatoria a mezzo stampa per aver formulato alcune loro personali considerazioni su Angelo Sibillo, assurto alle cronache per aver dichiarato di essere l’inventore del “Cloud Computing System” e per aver comunicato la sua candidatura al premio Nobel. Questioni che scatenarono non poche polemiche in riva al golfo.

La particolarità di questo processo, sostengono i legali dei due imputati gli avvocati Pierpaolo Fischetti e Fabio Tomaiuolo, risiede in alcuni aspetti che gli stessi intendono domandare direttamente all’interessato denunciante: “Aspetto che il signor Sibillo dagli Stati Uniti venga in Italia a ripetere le sue doglianze davanti al giudice e a sottoporsi al mio interrogatorio, perché è dagli esordi procedurali che le nostra strategia difensiva si incentra su un semplice quesito: come abbia fatto il Sibillo a sottoscrivere tutti i documenti necessari e presenti nel fascicolo del pubblico ministero posto che vi sono agli atti alcune firme davvero discutibili: ma il signor Sibillo fugherà ogni dubbio quando si presenterà personalmente in udienza“, è il commento tagliente dell’avvocato Fischetti, difensore di uno degli imputati. “Poi domanderemo altro e nel merito su diverse operazioni commerciali dallo stesso Sibillo effettuate e per cui i nostri cliente da tempo immemore ne stanno chiedendo conto invano“, conclude Fischetti. Il processo è solo all’inizio e sarà scontato che riserverà molti colpi a sorpresa.
