Il procuratore di Foggia, Leonardo Leone De Castris, potrebbe sostituire Cataldo Motta alla guida della Procura della Repubblica di Lecce e della Direzione distrettuale antimafia salentina. Il primo okay è arrivato dalla quinta commissione del Csm, ma dovrà passare dal plenum prima del 31 dicembre, data del pensionamento di Motta.
De Castris è uno dei quindici magistrati da mesi in corsa per la poltrona di vertice degli inquirenti leccesi, insieme ad altri sei salentini tra cui il procuratore aggiunto Antonio De Donno, attuale reggente della Dda ma contestualmente papabile per la guida della Procura di Brindisi (che presto resterà scoperta per il pensionamento di Marco Di Napoli), e Maria Cristina Rizzo, a capo della Procura presso il Tribunale dei minori di Lecce-Brindisi-Taranto.
Tra i candidati al ‘dopo-Motta’ figuravano, tra gli altri, la procuratrice Maria Teresa Principato, aggiunta a Palermo, Giorgio Lino Bruno e Renato Nitti in servizio a Bari, Giovanni Bombardieri a Catanzaro, Pietro Argentino a Taranto. A sostegno della candidatura di De Castris l’esperienza maturata alla guida di ben due Procure, prima Rossano Calabro e poi Foggia, preceduta dal passaggio alla Dda di Lecce e alla Procura di Brindisi.

