l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Il viaggio a piedi di Francisco Sancho con tappa a Monte Sant’Angelo. L’avventura del pellegrino “adottato” dal Cesevoca

Il viaggio a piedi di Francisco Sancho con tappa a Monte Sant’Angelo. L’avventura del pellegrino “adottato” dal Cesevoca

Di Redazione
22 Dicembre 2020
in Cultura&Società
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

Sarà un Natale in cammino quello di Francisco Sancho, spagnolo di origine e vicentino d’adozione, che ha fatto del pellegrinaggio a piedi la sua espressione di vita cristiana. Con il suo cammino di fede sta toccando i principali luoghi sacri della Cristianità, ripercorrendo gli antichi sentieri dei pellegrini. Era il 6 luglio 2019 quando iniziò il suo viaggio spirituale da Santa Maria di Leuca, con l’obiettivo di unire parte delle grandi “mete” europee della fede, sin dal Medioevo, creando un “Cammino di luce”.

Solo 10 giorni più tardi, dopo aver attraversato il Salento e il Barese, arrivò con la 15esima tappa in Capitanata, visitando prima Zapponeta e poi Monte Sant’Angelo. “Eccezionale il territorio – ricorda ancora oggi il pellegrino – ma anche la sua gente. Fu una giornata lunga, molto calda e con un ultimo tratto veramente duro”.

È proprio nella città dell’Arcangelo Michele che Francisco Sancho incontrò i volontari dell’associazione San Michele Arcangelo, dei Fratelli di LINO (Loca et Itinera Narrationes et Orationes), dell’APS Il Mondo che vorrei e del Ce.S.eVo.Ca. di Castelluccio Valmaggiore che, tempo fa, hanno deciso di “adottarlo”, condividendo principi e motivazioni della sua missione. 

“Abbiamo fornito a Francisco – spiega il presidente del Centro Studi e Volontariato di Capitanata, Pasquale Marchese – un equipaggio termico e un piccolo sostegno economico per ‘accompagnarlo’ nel suo cammino nella natura, tra i tesori dell’arte, della fede e della storia. Si tratta di un importante itinerario culturale, che ricalca le tracce lasciate nei secoli, attraverso paesaggi incontaminati costellati di tesori artistici.  Grazie al suo diario quotidiano pubblicato sui social anche noi entriamo in contatto con le tradizioni dei luoghi che visita. È, allo stesso tempo, un viaggio interiore, un percorso dello spirito che progettiamo di raccontare con una mostra fotografica, appena possibile. In collaborazione con ERA Foggia, inoltre, stiamo cercando di equipaggiarlo di una apparecchiatura radio che possa consentirgli di restare in comunicazione nei luoghi più impervi e nelle difficoltà del momento storico”. 

“Nel corso del mio viaggio di luce, per ben due volte – racconta Francisco, impegnato nei giorni scorsi in un ritiro spirituale ignaziano nel Convento di Saint Paul, a Thiviers (Francia) – ho dovuto fermarmi a causa della pandemia. E, riscontrando le attuali difficoltà di mobilità in Europa, ho dovuto adattare il percorso. Ho sempre creduto che il ‘cammino’ dia sempre ciò di cui hai bisogno nel momento giusto. Queste ultime settimane sono state complicate. Oltre all’inverno rigido, l’ospitalità in alcuni luoghi è praticamente inesistente. Tuttavia, il mio obiettivo resta quello di arrivare a Vézelay, salire fino a Parigi, Calais e poi, attraversando le Alpi, raggiungere Roma e ritornare Santa Maria di Leuca per Pasqua 2021. Nel massimo rispetto alla realtà attuale io non mollo…”.

Tags: CesevocaFrancisco Sanchomonte sant'angeloPasquale Marchese
Previous Post

Mafia foggiana, scarcerato il dipendente dell’Ufficio Morti. Soffiate sui funerali? L’avvocato: “Accuse prive di fondamento”

Next Post

Foggia, dopo oltre 10 anni gli operatori 118 delle associazioni passano in Sanitaservice. “Momento storico, lotta paga sempre”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023