l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Una proteina aiuta la terapia contro il cancro al fegato, lo studio in Puglia: “Aumenta efficacia farmaci in uso”

Una proteina aiuta la terapia contro il cancro al fegato, lo studio in Puglia: “Aumenta efficacia farmaci in uso”

Di Redazione
18 Gennaio 2021
in Sanità
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

Il nostro organismo produce in modo naturale un’arma per combattere i tumori al fegato: ha il nome di una proteina, Proteoglicano-4 (in sigla Prg-4). L’Irccs de Bellis di Castellana (Bari) ha scoperto che aumentandone la presenza – stimolandone l’autoproduzione a livello epatico o somministrandola – aumenta l’efficacia dei farmaci oggi in uso, consentendo al tempo stesso di ridurne i dosaggi con ovvie ricadute in termini di minori effetti collaterali.

Quindi, ottimizzando l’efficacia terapeutica, la ricerca – è detto in una nota del De Bellis – segna una innovativa strategia in campo oncologico, tanto da essere stata pubblicata sul Cell Death and Disease (gruppo Nature Publishing Group).
    “Il Proteoglicano-4 è una glicoproteina, cioè una proteina con attaccati alcuni zuccheri – spiega Francesco Dituri, biologo ricercatore all’Irccs – prodotta dal nostro organismo e distribuita soprattutto nelle articolazioni e nell’occhio, dove agisce come un ‘lubrificante’ fisiologico. La ricerca per la prima volta descrive il suo ruolo nei casi di cancro al fegato.
    Due gli aspetti rilevanti: da un lato, elevati livelli di Prg-4 nel tessuto tumorale comportano una migliore sopravvivenza dei pazienti; dall’altro, i farmaci somministrati (Sorafenib e Regorafenib, ndr) diventano molto più efficaci nel distruggere le cellule tumorali, se è presente il Prg-4: che essendo già nel nostro organismo non comporta effetti collaterali”.

“Il risultato ottenuto – sottolinea il direttore scientifico dell’Irccs, Gianluigi Giannelli – può aprire nuovi scenari nella lotta contro il cancro migliorando l’efficacia delle terapie oncologiche e individuando nuovi bersagli cellulari. Ora stiamo ampliando le nostre ricerche a tutti i tumori gastrointestinali”. A tutti gli effetti, dunque, una nuova strategia d’azione: “Tanto innovativa – conclude il direttore generale dell’Irccs, Tommaso Stallone – da essere ora al vaglio di commissioni internazionali e nazionali brevetti”. (ANSA).

Tags: curaFarmaciFegatoPugliatumore
Previous Post

Auto dei vigili presa a sassate a Foggia. “Azione criminosa e deplorevole, solidarietà agli agenti”

Next Post

Parto con il Covid, ok a protocollo per le nascite in Puglia. “Infezioni moderate, ma serve prudenza”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023