Cancellati i nomi delle vittime di mafia dislocati in alcuni angoli di Foggia, soprattutto tra la scalinata di piazza Mercato e piazza Nigri. Nomi in parte rimpiazzati da una frase di Federico II: “Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui”. L’associazione antimafia Libera, intitolata a Nicola Ciuffreda e Francesco Marcone, entrambi uccisi dai clan foggiani, scrive: “Sono stati cancellati alcuni nomi delle vittime innocenti delle mafie, scritti in alcuni punti della città. Cancellare questi nomi ci rende più poveri. Abbiamo invece bisogno di ricordare questi nomi e le loro storie, che ci aiutano anche a ricostruire la storia della nostra città. Siamo sicuri che ci saranno spazi in cui i nomi delle vittime innocenti delle mafie potranno comparire di nuovo, consapevoli che con la bellezza si possono sconfiggere le mafie e la subcultura mafiosa”.
Tanta delusione per gli autori delle scritte, quattro studenti foggiani che diedero vita al progetto “SFoggia”: un sito di informazione – riporta Repubblica Bari -, con un’ampia pagina dedicata alla critica sociale, vista con gli occhi dell’adolescenza. “Come si può credere che quel cancro che cerchiamo in tutti i modi di deturpare, di uccidere, di estirpare venga nei fatti deturpato, ucciso ed estirpato se si infanga quella che è la buona azione dei cittadini? Come possiamo pensare di superare il cancro della mafia se si tenta in tutti i modi di coprire quelle che sono le ferite che essa lascia? Tanti sforzi per una città che, evidentemente, non li merita – concludono -. Ma forse il problema non è il merito, è il volerle le cose. Questa città non vuole uscire dalla feccia. Vuole sguazzarvi dentro e lo farà”.
