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Home » Terribili sospetti su Marco, “si faccia esame Dna su persona travolta dal treno”. Il mistero del telefono rubato

Terribili sospetti su Marco, “si faccia esame Dna su persona travolta dal treno”. Il mistero del telefono rubato

Di Redazione
30 Gennaio 2021
in Cronaca
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ciao ciao: "" -
“Oggi è una settimana che Marco è scomparso. Per sapere la verità bisogna che le autorità facciano al più presto l’esame del dna sul corpo investito da un treno sulla linea Foggia Bari il giorno 22 gennaio (lo stesso della scomparsa di Marco!). Bisogna capire se quel corpo è il nostro amato Marco oppure qualcun altro, a cui pure bisogna dare un nome e avvisare i cari”. È quanto riporta la pagina Facebook “Marco Ferrazzano torna a casa”. In chi lo conosce, monta un terribile sospetto: se fosse Marco la persona travolta da un treno all’altezza di via Sprecacenere? La vittima di quella tragedia non ha ancora un nome ma la paura che possa trattarsi del ragazzo scomparso comincia a imperversare.
“Bisogna inoltre che le forze dell’ordine ritrovino il telefono di Marco – continuano sulla pagina social -, entrino nel suo account WhatsApp e Facebook, e scoprano cosa è successo nelle ore prima della sua scomparsa: chi ha rubato il telefonino è in qualche modo legato alla scomparsa di Marco? Può trattarsi di una coincidenza, ovviamente, ma sarebbe meglio scoprirlo. Viste le molte domande che ci state facendo, vi riportiamo qui sotto i fatti principali”.
La pagina dedicata al giovane ripercorre in breve la sua vita fino agli ultimi drammatici giorni, quando, per cause in corso di accertamento, è svanito nel nulla.
Marco è scomparso da casa il 22/01 alle ore 15: ha detto di voler incontrare un amico ma quell’incontro non è mai avvenuto.
Marco è nato a Foggia il 1/02/1992 ma ha sempre vissuto a Verona con il padre e la sorella, tre anni fa ha deciso di trasferirsi a Foggia per andare a vivere con la madre.
Marco è una persona fragile, con problemi psichiatrici. I problemi sono stati riconosciuti dallo stato italiano. Ha una lieve schizofrenia e un leggerissimo ritardo cognitivo, che solo chi lo conosce bene può notare. È in cura da anni per questi problemi, è stato seguito prima a Verona e poi dalla ASL di Foggia. La famiglia ha sempre provveduto in tutto e per tutto, bussando a tante porte e chiedendo aiuto perché non sempre le patologie di Marco erano gestibili dalla famiglia.
Dalle ricerche sulla vita di Marco negli ultimi tempi, pare che fosse bullizzato, spesso tornava a casa con lividi e diceva di essere caduto, gli veniva rubato un telefono al mese.
Giovedì 21 gennaio Marco subisce l’ennesimo furto del telefono a Foggia e da quel momento le cose cambiano: si mostra estremamente preoccupato per il cellulare, fa denuncia alla polizia, il giorno dopo scompare.
Si pensa che dentro al telefono ci fosse qualcosa che Marco voleva nascondere, qualche video o chat che mostrava qualcosa che Marco voleva tenere nascosto, forse qualche minaccia, forse video con cui veniva ricattato.
Marco, prima di sparire, ha bloccato tutti i familiari e parenti sui social e cambiato tutte le password delle mail , come se non volesse che i suoi famigliari sapessero quello che gli stava succedendo.
Marco si allontana venerdì 22 gennaio, estremamente agitato e scompare nel nulla.
Dopo la scomparsa di Marco c’è stato un investimento ferroviario non molto lontano da Foggia. I resti recuperati sui binari non sono assolutamente riconoscibili. Frammenti di vestiti, piccole parti di corpo e sangue. Non è rimasto nulla che ci possa dire se quei resti appartengono a Marco. Non sono state trovate le scarpe che potrebbero essere sicuramente un elemento riconoscibile. Soltanto l’esame del DNA sui resti potrà dare una conferma o una smentita!
È stato comunicato alla famiglia che per questo esame DNA è necessario almeno un mese di tempo. La richiesta dell’esame del DNA è stata fatta dalla famiglia e inoltrata alla procura di Foggia lunedì 25 gennaio e siamo in attesa, da una settimana, di una firma del procuratore che possa permettere il proseguimento della procedura.
Chiediamo a tutti voi di aiutarci a sensibilizzare chi sta lavorando al caso perché i permessi vengano concessi in fretta e le ricerche siano portate a compimento.
Stiamo cercando questo ragazzo ovunque senza sapere se è vivo o morto.
Segnaliamo inoltre che le telecamere della stazione di Foggia non sono funzionanti. Questo fatto a nostro avviso è estremamente grave, oltre che per Marco anche per tutti i cittadini foggiani che fanno affidamento su questi dispositivi di sicurezza. L’APPELLO DELLA MAMMA 
Tags: FoggiaMarco Ferrazzano
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