l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Tumore al fegato asportato con robot su paziente sveglio in Puglia: primo caso al mondo

Tumore al fegato asportato con robot su paziente sveglio in Puglia: primo caso al mondo

Di Redazione
10 Marzo 2021
in Sanità
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

Per la prima volta al mondo un tumore epatico maligno (epatocarcinoma) è stato asportato per via robotica in un paziente sveglio, che non poteva essere operato in anestesia totale per gravissimi problemi respiratori. L’intervento è stato effettuato nell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari). Il paziente, valutato da numerosi centri in Italia che avevano controindicato l’intervento chirurgico per il rischio del 90% di non risvegliarsi, è stato operato con una anestesia periferica che permettesse il controllo del dolore e del movimento durante tutto l’intervento in respiro spontaneo, durato circa 3 ore.

“La scelta di svolgere l’intervento chirurgico per via robotica è stata fatta al fine di poter utilizzare la tecnologia più all’avanguardia per ridurre al minimo i rischi di complicanze durante l’intervento chirurgico. Abbiamo infatti utilizzato la visione tridimensionale, la fluorescenza e le ricostruzioni tridimensionali per guidare la resezione chirurgica” spiega Riccardo Memeo, direttore della Chirurgia Epatobiliopancreatica del Miulli, che ha condotto l’intervento con i colleghi Valentina Ferraro e Carlo Alberto Schena, con Carmine Pullano, specialista in anestesia neuroassiale, Gaetano Pavone, Claudia Piacente e Miriam Varvara, specialisti in anestesia dei trapianti di fegato e chirurgia epatobiliare avanzata, sotto la supervisione di Vito Delmonte, direttore della Anestesia e Rianimazione del Miulli. Grazie a protocolli di riabilitazione postoperatoria messi in atto dagli infermieri del reparto di chirurgia, il paziente è rientrato a domicilio in perfette condizioni generali a 72 ore dall’intervento.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: AcquavivaFegatoMiulliPugliaRobottumore
Previous Post

“Distrutti dalla burocrazia”, agricoltori in protesta davanti al Comune di Orta Nova. “Vogliamo tempi certi e motivi del ritardo per il libretto Uma”

Next Post

Vaccini anti Covid, Puglia terza regione in Italia per numero di somministrazioni

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023