Vieste sempre più un cantiere a cielo aperto. Non solo grandi opere, ma anche interventi mirati per cambiare volto della città, come il recupero del cortile interno di Palazzo di Città, pronto a diventare un ulteriore contenitore culturale. Dopo decenni di abbandono e degrado, l’amministrazione comunale ha deciso di recuperarlo e trasformarlo in una vera e propria corte: “La Corte dell’Elite” così denominata perché nel 2006 fu rinvenuta in questo luogo la tomba dell’Elite, il cui corredo è custodito nel Museo Archeologico di Vieste. Un’opera pubblica seguita dagli assessorati ai Lavori Pubblici e alla Cultura. Nel cantiere per un sopralluogo, l’assessore Graziamaria Starace (foto sopra).
“A suo tempo – spiega Starace – la Soprintendenza comunicò al comune di Vieste di non voler proseguire gli scavi, lasciando il cortile in completo abbandono. Ecco perché abbiamo deciso di riqualificare questo cortile da destinare sia a scopi didattici, ma soprattutto per creare una nuova location culturale per ospitare piccoli eventi come proiezioni cinematografiche, presentazioni letterarie, concerti musicali. Perché Vieste da qualche anno non è solo mare, ma è anche cultura e bellezza”.

