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Home » Spaccio di coca, allacci abusivi e minacce a carabinieri. Arresti nel Basso Tavoliere

Spaccio di coca, allacci abusivi e minacce a carabinieri. Arresti nel Basso Tavoliere

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
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Nella giornata di ieri i militari della Compagnia Carabinieri di Cerignola, coadiuvati da un velivolo del 6° Elinucleo di Bari-Palese e da un’unità antidroga del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio di competenza, con particolare riguardo a quelli dei comuni di Cerignola, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia, con l’impiego di circa 30 militari. Il bilancio totale è di sette persone arrestate, sia in flagranza che su delega dell’Autorità Giudiziaria, e di tre persone segnalate alla Prefettura di Foggia quali assuntori di hashish e cocaina. Sono state effettuate 10 perquisizioni domiciliari, controllate 87 persone e 33 autovetture, sequestrate 3 auto per mancanza della copertura assicurativa.

Giovanni Diglio

A Cerignola gli uomini del Nucleo Operativo hanno tratto in arresto Giovanni Diglio, classe ’96, per spaccio di cocaina. Il giovane, già arrestato qualche giorno addietro perché trovato in possesso di 800 grammi di hashish, 195 di marijuana e 9 di cocaina, questa volta è stato sorpreso nell’atto di cedere ad un cliente, un uomo di 59 anni, una dose di cocaina del peso di circa un grammo. Il ragazzo, ancora incensurato, perché formalmente non ancora mai condannato per alcun reato, su disposizione del pm di turno è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari.

Sempre a Cerignola, gli uomini dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto Francesco Musicco, classe ’73, pregiudicato cerignolano, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari per furto. Gli uomini dell’Arma, durante un controllo ai soggetti sottoposti ad obblighi, in orario pomeridiano, lo hanno sorpreso all’esterno della proprio abitazione, mentre armeggiava all’interno della propria autovettura. Lo stesso è stato risottoposto agli arresti domiciliari.

Ancora a Cerignola, e sempre gli uomini dell’Aliquota Radiomobile, hanno arrestato Donato Dibiase, classe ’70, pluripregiudicato locale. L’uomo si era scagliato contro i carabinieri, minacciandoli anche di morte, che si erano presentati a casa sua per procedere ad una perquisizione. Il malvivente è quindi stato bloccato e, su disposizione del pm di turno, sottoposto agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere di resistenza, oltraggio e minaccia a Pubblico Ufficiale.

Michele Seccia

I militari della Stazione di Cerignola, invece, hanno tratto in arresto Michele Seccia, classe ’55, pregiudicato cerignolano. A seguito di una verifica presso la sua abitazione, unitamente a personale dell’Enel, si è potuto scoprire un allaccio abusivo alla rete elettrica, e si è accertato che Seccia si era impossessato di energia elettrica per un valore di circa 2.500 euro. L’uomo è ora ai domiciliari.

A Trinitapoli, poi, gli uomini della locale Stazione hanno tratto in arresto Giovanni Lombardi, classe ’70, pregiudicato trinitapolese, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di sorveglianza di Foggia. All’uomo, infatti, già sottoposto agli arresti domiciliari, e beccato nei giorni scorsi dai medesimi militari, è stato revocato il beneficio della detenzione domiciliare, ed è pertanto stato portato presso la Casa Circondariale di Foggia.

Ancora a Trinitapoli, è stato arrestato Roberto Sisto, classe ’86, pregiudicato locale, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Foggia. Il 31enne, che dovrà scontare la pena residua di 2 anni e 3 mesi di reclusione per una rapina commessa a Trinitapoli nel maggio del 2014, è stato rinchiuso nel carcere di Foggia.

Rodica Luta

A San Ferdinando di Puglia gli uomini della locale Stazione hanno invece arrestato Rodica Luta, classe ’68. A seguito di una verifica presso la sua abitazione, unitamente a personale dell’ENEL, si è potuto scoprire un allaccio abusivo alla rete elettrica, e si è accertato che la donna si era impossessata di energia elettrica per un valore di circa 5000 euro. La stessa è stata quindi sottoposta agli arresti domiciliari.

Tags: carabinieriCerignolasan ferdinando di pugliaTrinitapoli
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