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“Oggi il principale strumento per diagnosticare la malattia da Coronavirus 2019 è rappresentato dalla positività al tampone naso-faringeo molecolare (PCR). Tuttavia, una significativa percentuale di tamponi possono risultare falsamente negativi”. Lo riporta sul web, l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.
“Un recente studio coordinato dalle Unità di Medicina Interna e Neurologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e pubblicato sulla rivista ‘Diagnostics’ – si legge – ha valutato l’affidabilità della diagnosi radiologica e clinica, misurandone l’accuratezza rispetto ad un successivo esame sierologico, in un campione di pazienti ricoverati presso l’ospedale per sospetto Covid-19, ma con tamponi nasofaringei molecolari negativi”.
“Esistono pochi dati riguardanti la diagnosi di Covid-19 in pazienti con tampone negativo e questo è il primo studio a valutare, in un contesto di pratica clinica quotidiana, l’affidabilità e l’accuratezza della valutazione radiologica e clinica in questo particolare sottogruppo di pazienti”, hanno specificato i coordinatori dello studio
Antonio Mirijello, medico internista, e Michele Zarrelli, neurologo, dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza. “Grazie ai dati dei pazienti con molteplici tamponi naso-faringei negativi inclusi nella valutazione, siamo stati in grado di verificare l’affidabilità della diagnosi radiologica e clinica di Covid-19, utilizzando la valutazione sierologica come termine di paragone. L’accuratezza della valutazione radiologica e clinica rispetto alla sierologia è risultata molto buona, con una sensibilità dell’85% per i radiologi, e del 92% per i clinici”.
