“Va garantito il Diritto alla Dad”. 631 mamme e padri della provincia di Foggia, iscritti al gruppo social Genitori Dad sono preoccupati dal rientro in classe stabilito dal premier Mario Draghi il 7 aprile per le bambine e i bambini fino alla prima media. Oggi è stato l’ultimo giorno prima delle vacanze pasquali, in Dad. Da mercoledì per i più piccoli cambierà tutto. Zainetto e mascherina su, distanziamento in classe, igienizzazione. Tutti i protocolli torneranno ad essere parte integrante della vita dei ragazzini e delle ragazzine.
Dall’altra parte di chi come Lucia Speranza col suo gruppo sulla didattica in presenza preme per un rispetto del decreto, ci sono i genitori che fanno leva sui numeri in rialzo del contagio in Puglia. Come si sa, il nuovo decreto non prevede misure restrittive da parte dei governatori sul tema scuola. Michele Emiliano questa volta non può chiudere le scuole per le elementari e la prima classe media. Tuttavia i genitori si appellano ancora al diritto di scelta.
“Siamo zona rossa, non posso andare da mia madre, non posso andare al ristorante , dal parrucchiere , non posso uscire fuori regione, ma da mercoledì i miei figli dovrebbero andare a scuola con 25 sconosciuti che nelle ore extrascolastiche non so cosa fanno della loro vita? La follia… !!!! Io credo che siamo nell’assurdo e nella violazione dei diritti umani considerando il periodo storico e il diritto alla salute. Il presidente Emiliano, in uno dei suoi vecchi provvedimenti , diceva proprio questo , costringere a tornare a scuola in presenza , viola la Costituzione… possiamo cercare una soluzione partendo da questo?”, chiede una mamma.
“Tornare in classe subito dopo le feste, che magari qualcuno ha anche incontrato familiari di comuni diversi, mi sembra assurdo”, le fa eco un’altra. In tanti chiedono di organizzarsi per manifestare contro la presenza. Fino all’ultima istanza. “Il presidente vieta alle regioni di non poter scegliere se tenere le scuole chiuse o no, ma non lo vieta ai genitori. Basta non mandare i propri figli a scuola”.
