“Riaprire parrucchieri e barbieri, penalizzati nonostante il lavoro in sicurezza”. È quanto riporta in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere regionale Giannicola De Leonardis.
“In Puglia – dice – la situazione dei contagi è critica, più che altrove a livello nazionale, ma il perdurare di determinate restrizioni appare comunque ingiustificato e penalizzante in particolare per determinate categorie, come parrucchieri e barbieri. I quali si sono adeguati alle direttive imposte per la riapertura conseguente al primo lockdown, e hanno svolto per tanti mesi e continuavano a svolgere la propria attività in piena sicurezza, sanificando continuamente l’ambiente di lavoro, garantendo il distanziamento attraverso le prenotazioni e gli appuntamenti, provvedendo al controllo della temperatura all’ingresso. Non risultano, infatti, contagi o focolai in questo ambito: perché allora mettere in ginocchio tanti professionisti che devono provvedere, oltre al mantenimento della propria famiglia, a ingenti spese per l’attività, dal fitto dei locali alle varie tassazioni, al pagamento dei fornitori e delle fatture, e per i quali i ristori – quando verranno erogati – rappresentano e rappresenteranno una quota irrisoria rispetto alle reali necessità ed esigenze?”
Poi continua: “Tra l’altro, il perdurare della chiusura imposta sta favorendo lo svolgimento dell’attività in nero presso abitazioni private, con la beffa di mancati versamenti per l’erario e dell’aumento del rischio potenziale di contagio. Per questo presenterò una mozione perché la Regione Puglia, in sede di Conferenza Stato-Regioni, impegni il Governo nazionale a rivedere questa decisione che appare difficilmente comprensibile, e che potrebbe ammettere eccezioni come per esempio la riapertura con accesso consentito almeno alla platea dei vaccinati”.
