Monte Sant’Angelo piange Ernesto Scarabino. “Questo maledettissimo virus si è portato via ancora una volta un pezzo importante della storia della nostra comunità, rendendola più sola – ha detto il sindaco Pierpaolo d’Arienzo -.
“Conservo un ricordo affettuoso di quell’uomo che faceva danzare le sue dita sull’antico e consunto organo della Chiesa di San Benedetto, emozionando i fedeli con quella musica maestosa mentre tentava di correggere abilmente le stonature e i fuori tempo degli anziani sacerdoti durante i riti natalizi.
O quando, con la sua distinta ironia, accompagnava le programmazioni culturali, narrando come pochi hanno saputo fare le nostre tradizioni e trasmettendole anche ai più giovani, con il linguaggio semplice e caldo di un insegnante appassionato, un padre amorevole.
Caro Ernesto, mancherai a tutti noi e, sono certo, anche a quelli che non ti hanno conosciuto o non potranno conoscerti perché sentiranno parlare di te: saremo noi a ricordarti, a raccontare loro soprattutto le tradizioni della Settimana Santa che con la tua passione hai restituito a tutta la comunità.
Con il tuo sorriso, sempre pronto e disponibile ad offrire il tuo contributo, proprio come in questa foto, mentre, insieme, promuovevamo i riti della Settimana Santa.
Oggi ci sentiamo tutti più soli – conclude il primo cittadino -, perché quando in una comunità viene a mancare una persona per bene e legata profondamente alla sua terra come te, si diventa, in fondo, tutti più poveri. Io non ti dimenticherò e sono certo che la tua comunità non ti dimenticherà”
