Gel igienizzanti, termoscanner, addobbi natalizi e materiale informatico. Sono le spese dell’ex presidente del Consiglio comunale di Foggia, Leonardo Iaccarino, arrestato oggi dalla polizia. Il politico avrebbe trattenuto per sé e donato a parenti e amici i soldi della Presidenza del Consiglio comunale. Come riporta Ansa, Iaccarino risponde di una serie di episodi di peculato oltre che di corruzione. Tra gli indagati figurerebbe anche un ex dipendente comunale. È invece agli arresti, oltre a Iaccarino (carcere), un altro consigliere comunale, sempre di maggioranza, Antonio Capotosto (domiciliari). Obbligo di firma, invece, per l’imprenditore di Bovino, Francesco Landini. Per l’accusa, Iaccarino e l’ex dipendente avrebbero intascato rispettivamente 5mila e 4mila euro dall’imprenditore per influenzare gli uffici comunali affinché liquidassero in tempi rapidi una fattura da 26mila euro emessa da un parente (non indagato) dello stesso Landini per la fornitura di fitofarmaci utili per le attività di “Masseria Giardino” di proprietà del comune. La liquidazione fu imputata in una determinazione di spesa del giugno del 2019 che autorizzava gli acquisti di fitofarmaci solo fino a 6mila e 800 euro. Oltre ai soldi, i due avrebbero anche ricevuto la promessa di fornitura di 2mila litri di gasolio.
Del reato di tentata di induzione indebita sono accusati, invece, Iaccarino e Capotosto che – secondo l’accusa – avrebbero tentato di indurre il presidente di una cooperativa sociale di servizi a pagare 20mila euro per il riconoscimento di un debito fuori bilancio. Infine, Iaccarino risponde, come detto, di una serie di episodi di peculato perché avrebbe trattenuto per sé e poi donato ad amici e parenti materiale e soldi che gli spettavano per la sua carica di presidente del Consiglio. Si parla di gel igienizzanti e termoscanner, ma anche di 850 euro per addobbi natalizi e 500 euro per l’acquisto di materiale informatico.
