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Home » Micky Sepalone consigliere per un giorno: “Mi dimetto subito. Sono venuti meno i principi etici e morali”

Micky Sepalone consigliere per un giorno: “Mi dimetto subito. Sono venuti meno i principi etici e morali”

Di Redazione
10 Maggio 2021
in Politica
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ciao ciao: "" -

Micky Sepalone, consigliere per un giorno, lascia subito l’Assise comunale foggiana e lo comunica in una lettera che riportiamo.

Amiche, Amici, Elettori, Cittadini Foggiani,
Giovedì scorso, il 6 Maggio, ho accettato l’ingresso nella massima assise della nostra Città: il Consiglio Comunale.

Nel contempo ho sin da subito manifestato l’intenzione di rassegnare le dimissioni immediatamente dopo il primo consiglio comunale al quale parteciperò, convocato per Martedì 11 Maggio, alle ore 9:30, e Mercoledì 12, alle ore 16:30, in seconda convocazione.

Non crediate che la mia non sia una scelta sofferta e poco meditata, tutt’altro. Essa, anzi, è prima di tutto un atto dovuto nei confronti della Città e dei cittadini.

Alla luce degli ultimi accadimenti, sui quali la Magistratura farà il suo corso, io non entro nel merito ma esprimo il mio punto di vista politico: questo Consiglio e questa Giunta hanno fallito.

Esattamente due anni fa avevo riposto nel Sindaco e nei colleghi di centrodestra la massima fiducia. Le aspettative mie e di molti altri erano alte.

Speravamo in tanti di poter riscattarci dagli errori del centrosinistra, inqualificabile sotto ogni aspetto. Ed oggi? No comment! È palese quanto sta accadendo. E non mi riferisco soltanto alle indagini in corso ma all’inerzia di una classe politica ormai in coma irreversibile. Si tenta di tenere in vita un’entità che invece meriterebbe soltanto l’eutanasia.

Sorrido alle chiamate di alcuni consiglieri che mi contattano per invitarmi a restare; mi stupiscono coloro che, con entusiasmo probabilmente, accetteranno di restare in aula, di qualsiasi colore politico essi siano.

Io sono diverso, io mi dimetterò, subito dopo il mio primo, unico ed ultimo consiglio comunale, durante il quale illustrerò le mie motivazioni ai colleghi e soprattutto alla cittadinanza. Alcuni mi dicono: “Perché ti dimetti? Ora tocca a te e ora tu potresti fare la differenza. Ora tu puoi rappresentarci”. A queste persone per le quali nutro profonda stima ed affetto, rispondo dicendo che non sarei io la soluzione al problema. Molto probabilmente sarò il solo a dimettermi, ma poco mi interessa. Si segue il cuore quando si ama.

Sono venuti meno quelli che sono i principi etici e morali che dovrebbero appartenere a noi rappresentanti del popolo nella massima istituzione: servire Città e cittadini. Preoccuparsi della “res publica”, in sostanza. E della “cosa pubblica” non se ne parla da troppo tempo.

Si bada alle poltrone, agli incarichi, a collocare amici e conoscenti nelle apposite caselle, le più comode ai partiti. Non abbiamo scoperto l’acqua calda.

Il Comune vive una fase di precommissariamento, probabilmente; nel Palazzo non tira aria buona e, tralasciando questo aspetto, si fa già da tempo solo ordinaria amministrazione. Secondo alcuni, forse, neppure quella.

Di cosa dovremmo discutere? Cosa potremmo proporre e concretizzare? Con che spirito vivrei il ruolo e il Palazzo?

Mancano idee e progetti in questo momento ma a prescindere dalla volontà del Sindaco e dei restanti consiglieri, io mi dimetto, con orgoglio e dignità, ragionando con la testa e con il cuore non con la tasca e per la tasca. Ho concordato questa scelta col 99% di voi.

Rassegnai le dimissioni da Presidente della mia tanto amata Circoscrizione Sud, nel lontano Ottobre 2011, sempre in coerenza e nel rispetto dei valori che da sempre mi appartengono. La mia decisione è agli atti e le mie dichiarazioni alla stampa sono ancora sul web.

Avrei voluto varcare la Porta di Palazzo di Città nel Giugno del 2019 da Consigliere o Assessore, coi miei 498 voti, se Forza Italia e il Sindaco l’avessero consentito ma come ben sapete mi ostacolarono e hanno continuato a farlo fino all’ultimo. Sinceramente non ne conosco ancora i motivi.

Sulla base degli insegnamenti dei miei Maestri, Carmelo Morra e Rocco Laricchiuta, che non smetterò mai di ricordare ed onorare, e col vostro enorme consenso ed insostituibile sostegno, continuerò ad intendere la Politica in altro modo. Con affetto.

Tags: FoggiaMicky Sepalone
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